“Viver libera o morire”: al liceo “Lanza” di Foggia protagonista l’emancipazione femminile tra letteratura e storia

L’evento si è svolto il 18 Marzo scorso, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Foggia

Il Liceo Classico “V. Lanza” rinnova il proprio impegno civile e culturale celebrando la Giornata Internazionale della Donna con un’iniziativa di alto valore formativo, che ha visto una partecipazione ampia e sentita da parte dell’intera comunità scolastica.

Sebbene la ricorrenza dell’8 marzo sia stata di domenica, la scuola ha scelto di non rinunciare a questo importante momento di riflessione, organizzando un evento, lo scorso 18 marzo, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Foggia.

Protagonista della mattinata è stato il Prof. Francesco Saverio Minervini, Ordinario di Letteratura Italiana presso l’Università di Foggia, che ha guidato gli studenti e le studentesse delle classi prime, seconde e terze nella lectio magistralis dal titolo “Viver libera o morire. Storie e rappresentazioni dell’emancipazione femminile”. Un percorso intenso tra letteratura e storia, alla scoperta di figure femminili che hanno lottato per affermare la propria libertà e dignità, offrendo agli studenti spunti di riflessione profondi e attuali.

L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Lettere, introdotta dal collaboratore della dirigente scolastica Michele Coccia e coordinata dalla docente di discipline letterarie, latino e greco e funzione strumentale alunni Grazia Vetritto, ha rappresentato un momento importante nel percorso educativo degli alunni, contribuendo alla formazione di una coscienza critica e alla promozione dei valori di rispetto, uguaglianza e cittadinanza attiva.

“La Scuola – ha sottolineato la dirigente scolastica del “Lanza” Mirella Coli – ha il dovere di educare non solo alla conoscenza, ma anche alla consapevolezza. Celebrare la Giornata internazionale della Donna significa offrire ai nostri studenti e studentesse strumenti culturali per comprendere le conquiste del passato e per costruire, con responsabilità, una società più giusta e inclusiva. L’ampia partecipazione dimostra quanto questi temi siano sentiti e quanto sia necessario continuare a parlarne”.

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