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Violenza a Foggia, l’Arcivescovo: “Si confonde l’amore con il possesso, troppe armi in circolazione”

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FOGGIA – Parole dure e cariche di dolore quelle pronunciate dall’arcivescovo di Foggia-Bovino Giorgio Ferretti a margine delle celebrazioni del 25 aprile, all’indomani dei tragici fatti che hanno sconvolto la città: il femminicidio di Stefania Rago e l’omicidio di Dino Carta.

“Siamo costernati e profondamente rattristati per quanto sta accadendo – ha dichiarato il presule –. Si confonde tragicamente l’amore con il possesso. L’amore è dono, è promozione dell’altro, mentre gelosia e possesso sono solo la ricerca egoistica di una felicità che non arriverà mai”.

L’arcivescovo ha poi acceso i riflettori sul tema della sicurezza e della diffusione delle armi: “In questa città, come nella società in generale, circolano troppe armi. Non comprendo perché chi svolge attività di vigilanza possa portare a casa l’arma di servizio: dovrebbe restare nelle agenzie. Questa presenza diffusa di armi contribuisce a rendere possibili tragedie come quelle a cui stiamo assistendo”.

Un appello netto, infine, a un cambiamento collettivo: “Tutto questo deve finire. Dobbiamo renderci conto che è necessario cambiare passo, come comunità e come società”.

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