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Shade e Guè Pequeño: l’estate viestana nel segno della musica da Parco Estía

C’era l’emozione della prima volta. La curiosità furtiva di chi ha guardato solo da lontano. C’era l’entusiasmo di chi ci ha creduto. La gioia di chi ha partecipato. E c’era soprattutto lei: la buona musica in una cornice estiva nel cuore del Gargano.

Quello di cui stiamo scrivendo si può paragonare ad un “sogno di una notte di piena estate”: parafrasando Shakespeare, vi raccontiamo del sogno di due giovani viestani, Pasquale Martella e Angelo Biscotti, dalla cui volontà e tenacia è nata la prima area polifunzionale di Vieste.

Un sogno chiamato “Parco Estía”, un lotto di terreno che racchiude idee e opportunità, proprio quelle che sul territorio purtroppo scarseggiano e che invece, in questo caso, vengono offerte da coloro che ne hanno più bisogno: i giovani.

Lockdown Festival Parco Estìa Vieste – ph DC

UN SOGNO CHIAMATO “PARCO ESTIA”

Sarà sicuramente ricordato come la novità della difficile estate 2020: nonostante le difficoltà e i pronostici poco rosei (mentre scriviamo in Italia vengono emanate le nuove direttive sul contenimento dell’emergenza sanitaria e i contagi sono di nuovo in aumento n.d.r.) con grande coraggio e audacia i due giovani imprenditori viestani hanno deciso di scrivere il primo capitolo del Parco Estía debuttando con il “Lockdown Festival”, un nome che è un chiaro riferimento al momento negativo appena trascorso.

Certo, come ogni storia insegna, le difficoltà non sono mancate ma vale anche la volontà di superarle:  attraverso la musica, il tentativo di esorcizzare questo periodo difficile con momenti di spensieratezza e felicità; da qui è nato anche l’hashtag #finallyfreedom che rappresenta la positività dell’iniziativa.

Ma un altro gioco di rimandi è presente anche nel nome stesso del parco che racchiude quell’amore per la propria terra e quella speranza di vedere realizzati propri sogni senza dover abbandonare casa: il nome “Estía” si riferisce alla dea greca, figlia di Crono e Rea, nella mitologia romana la sua figura corrisponde alla dea Vesta, etimologicamente collegata alla città di Vieste dove il parco è situato.

Lockdown Festival Parco Estìa Vieste – ph DC

SHADE APRE IL LOCKDOWN FESTIVAL

L’inizio non poteva che essere con il botto: per la prima data del Lockdown Festival l’ospite più atteso è stato Shade, il rapper che ha saputo conquistare anche Sanremo con il suo duetto con Federica Carta. Ma non solo: sul palco anche tanti giovani artisti emergenti a livello locale e nazionale hanno saputo incantare il pubblico con i propri brani che hanno spaziato dal rap alla trap, confluendo nel più ampio genere della musica underground.

Abbiamo voluto capirne di più con Michele Battaglia, team leader, componente di Bigfoot Sound, il punto di riferimento in loco per la  gestione dei rapporti tra tutti gli stakeholders, l’ago della bilancia tra le esigenze che nascono in itinere e il progetto condiviso dal project manager, Giuseppe Tonizello.

“Il Lockdown Festival è stato il primo step, il Parco Estía per sua natura sarà pronto per ospitare e promuovere anche altre manifestazioni non solo musicali  – spiega Battagliala nostra finalità è quella di fornire al territorio un parco attrezzato dove poter svolgere questo genere di attività, per poter contribuire ad accrescere l’attrattiva turistica del Gargano intero”.

Insomma, sulle note della musica si tenta di scrivere quella che può essere anche anun’offerta turistica alternativa, in grado di attirare sul territorio un target diverso, non solo il turista innamorato delle già rinomate bellezze garganiche: un progetto che lascia spazio anche alla visione più ampia della destagionalizzazione turistica, da sempre croce e delizia delle amministrazioni locali.  

IL POTERE DELLA MUSICA

Parco Estía è l’evoluzione di esperienze pregresse, perché chi è coinvolto nel progetto è giovane sì, ma non privo di esperienza: “Crediamo fortemente nella musica e nell’arte, da sempre organizziamo eventi di forte caratura culturale nel nostro territorio, ricevendo numerosi feedback positivi e stimolanti – continua Battaglia pensiamo che la condivisione e soprattutto l’esperienza che si vuole offrire siano aspetti che possano fare la differenza.

L’amore per la musica ci ha permesso di diventare un palcoscenico importante per tutti gli amanti del genere “underground”, permettendoci di ospitare artisti di caratura internazionale ed essere un punto di riferimento per i nuovi talenti. Per questo motivo mettiamo a disposizione la nostra esperienza a tutti gli artisti emergenti che hanno bisogno di uno stimolo”.

Sul palco di Parco Estía per le prime due date, si sono esibiti diversi talenti locali e non solo: Gmn, Ser Key, Mr. Pushman ,Bigfootsound Jungle, Army, ITrees, Lions, Mama Marjaa, unica donna del parterre artistico , seguita da Mambolosco: nomi interessanti che stanno facendo parlare di sé, ritagliandosi uno spazio di tutto rispetto nel panorama musicale.

Una dimostrazione tangibile? Il duello a colpi di freestyle della prima sera in cui – in modo del tutto improvvisato – gli artisti Gmn e Ser Key hanno risposto alla sfida lanciata Shade: un piacere per gli occhi e per le orecchie considerando che per circa dieci minuti i due giovani artisti hanno saputo tenere testa all’ospite della prima serata.

Lockdown Festival Parco Estìa Vieste – video DC

Non siamo nuovi nel settore – conclude ancora Battaglia –  organizziamo eventi dai primi anni 2000, fin da subito il territorio mostrava fermento, soprattutto nel mondo del reggae e dell’hip hop. Ovviamente questi generi musicali ci hanno accompagnato in tutto il nostro percorso. Tutta la provincia di Foggia ha partorito diversi talenti e quasi tutti sono stati nostri ospiti: adesso non potevano non invitarli sul palco di Parco Estía”.

SAVE THE DATE

Prossimo appuntamento da non perdere quello del 21 agosto: un nuovo capitolo musicale firmato Parco Estía che avrà come ospite Guè Pequeno, altro grande artista del momento.

Il pubblico potrà assistere al concerto in piena sicurezza: c’è tanto spazio per vivere questa esperienza nel pieno rispetto delle norme anti Covid e per trascorrere una fantastica serata estiva scandita da buona musica. E il sogno continua nell’attesa di scoprire gli altri eventi che saranno ospitati nel Parco Estía.

Per info: parcoestia_gargano

Dalila Campanile

Giornalista pubblicista, addetta stampa e digital PR. Sin da piccola non ho mai smesso di coltivare una delle mie più grandi passioni: la scrittura. Dopo l’esperienza di redattrice presso il giornalino scolastico delle scuole medie “Il SottoSopra”, ho capito che la mia strada sarebbe stata quella: non mi sono mai fermata, intraprendendo numerose collaborazioni con le testate locali, specializzandomi in articoli di costume. Poi sono arrivate le collaborazioni per gli uffici stampa e la comunicazione digitale. Dopo la laurea in legge – la mie materia preferite? Inevitabilmente Diritto Commerciale e Diritto delle Comunicazioni – ho seguito numerosi corsi di aggiornamento e specializzazione per affinare le mie doti comunicative. La mia missione? Far circolare le buone notizie e raccontare il bello che ci circonda, perché non bisogna mai darlo per scontato.

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