Romulo va via sulla destra indisturbato, guarda al centro e pennella sul secondo palo dove Ganz insacca di testa.

Foggia, che peccato! Rossoneri fuori a testa alta. Passa il Verona 2-1

Un buon Foggia non è bastato per avere la meglio di un Hellas che ha ...

Foggia Reporter

Un buon Foggia non è bastato per avere la meglio di un Hellas che ha sfruttato al meglio la qualità superiore dei suoi interpreti, vincendo 2-1 grazie ad un colpo di testa del “figlio d’arte” Simone Ganz. I rossoneri erano passati in vantaggio con Letizia, ma poi non sono riusciti ad amministrare il vantaggio subendo il pareggio di Luppi. Nella ripresa, la rete decisiva del neo entrato attaccante gialloblù non cambia comunque il guidizio di un Foggia sceso al Bentegodi con la consueta personalità.

Roberto De Zerbi schiera la seguente formazione: Guarna tra i pali; linea difensiva composta da Angelo e Tito sugli esterni e dalla coppia centrale Martinelli-Empereur; in mediana Agazzi affiancato dagli interni Agnelli e Riverola; in avanti Chiricò e Letizia a supporto di Sarno, schierato da “falso nove”

Subito propositivi i rossoneri, ma la prima vera occasione è per i padroni di casa: Pazzini sfoggia un pezzo di bravura stoppando di petto e calciando a botta sicura sul palo graziando Guarna. Al 10′ gol annullato al Foggia per un fuorigioco considerato attivo di Sarno, che non interviene sul tiro cross di Chiricò deviato nella propria porta da Romulo. Ma i rossoneri passano  in vantaggio dieci minuti più tardi con Letizia, abilissimo ad inserirsi e a battere Nicolas con precisione chirurgica a suggello di un azione corale orchestrata da Agazzi, Sarno e Agnelli. I satanelli sulle ali dell’entusiasmo comandano il gioco, ma peccano in fase di finalizzazione. Chiricò è ispirato ma pecca d’egoismo mandando su tutte le furie De Zerbi. Il Verona non perdona e perviene al pareggio al 40′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pazzini spizza per l’accorrente Luppi che gonfia la rete a due passi da Guarna. Si conclude la prima frazione di gioco sul punteggio di parità.

Ripresa: ritmi più lenti e primo brivido per il Foggia al 60′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Pisano calcia a botta sicura dai 15 metri, trovando però l’opposizione di Martinelli. De Zerbi opera il primo cambio, dentro Gerbo per Riverola. Pecchia risponde giocandosi la carta Simone Ganz (figlio d’arte di Maurizio) al posto di Siligardi. Al 64′ clamorosa occasione per il Foggia: Agnelli scatta sul filo del fuorigioco e si presenta a tu per tu con Nicolas, ma anziché calciare, serve Sarno che spara sul portiere in uscita. Fa il suo ingresso in campo anche Alessio Viola in luogo di Letizia, autore del vantaggio. Al 73′ chanche per Romulo; sull’insidioso rasoterra dell’italo-brasiliano Guarna ci mette una pezza. E’ il preludio al vantaggio gialloblù: lo realizza proprio il neo entrato Ganz, che sfugge alla marcatura di Angelo e di testa gonfia la rete sfruttando il perfetto cross di Romulo. De Zerbi si gioca il tutto per tutto, dentro Arcidiacono per Agazzi e passaggio al 4-2-3-1. Al 90′ insidioso tiro cross di Angelo, ma il portiere dei veneti non si fa sorprendere. Quattro minuti di recupero non bastano al Foggia per trovare il gol del pareggio che significherebbe tempi supplementari.

Termina 2-1 per l’Hellas, che affronterà il Crotone nel terzo turno. Per De Zerbi resta l’amarezza per il risultato anche se i segnali positivi in vista del campionato non sono affatto mancati.