Cultura e territorio

“Venerdì Santo”, così Robbè racconta in chiave folk il suo legame con il borgo di Deliceto

Si intitola “Venerdì santo” il secondo videoclip tratto da “Vecchie cicatrici”, prezioso album folk-cantautorale di Robbè, pubblicato il 25 settembre2020 da Beta Produzioni e distribuito da Artist First.

“Venerdì santo” è un brano intimo che sa di “confessione”: la presa di coscienza di un distacco necessario ma anche doloroso, quello dalla terra natìa, con lo sguardo rivolto a un passato che per certi luoghi appare immutabile e immutato, mentre la vita scorre altrove.

Un brano nostalgico ma anche ribelle, che canta il bisogno di affrancarsi da ipocrisie e contraddizioni che limitano la libertà di coltivare e di esprimere sé stessi, ben trasposto nel videoclip realizzato dal documentarista Giuseppe Barile e interpretato da Viviana Doto, presentato in anteprima nazionale su RockOn.

Attraverso la protagonista, si rende ben chiara la voglia di emancipazione che, inesorabilmente, si scontra con l’imposta e conveniente adesione all’agire comune.

Palcoscenico del videoclip è il borgo di Deliceto (FG), situato al confine tra la Puglia e l’Irpinia. Un piccolo scrigno di vite, costumi e relazioni, luogo di partenze e fugaci ritorni che, nonostante tutto, resta incastonato nell’animo dell’autore rappresentando un forte impulso per la sua opera creativa.

“Venerdì santo” è il richiamo di storie, persone e circostanze che molti portano con sé nell’incerto e mutevole percorso delle proprie vite, la contrastante dicotomia tra la persistenza di un legame atavico e la ricerca di nuovi stimoli e nuovi orizzonti.

“E non cercare di scappare / che prima o poi ti mancherà / non te ne puoi dimenticare / non passa neanche con l’età”…”E si riparte per Bologna / per l’Inghilterra o per Milano / a raccontarci la menzogna / che è casa anche se è lontano”.

Roberto Doto, in arte Robbè, nasce il 22 gennaio 1994 a Deliceto, Robbè, rigorosamente con due “b”, è un ipocoristico: dal greco ὑποκορίζομαι, ossia “chiamare con voce carezzevole”, laddove è lui stesso a chiamare il suo pubblico per invitarlo ad ascoltare ciò che ha da dire.

Si avvicina alla musica fin da bambino ascoltando i grandi nomi del cantautorato italiano, complice una vasta collezione di vinili di famiglia, prima di scoprire l’immenso mondo del folk.

Bolognese d’adozione dal 2013, incentra qui la sua attività live che lo porterà ad essere selezionato come opener dei Folkabbestia nel corso del 2019.

Nel 2017 il brano “Ilenia” viene premiato nell’ambito del concorso FUIS “Va in scena lo scrittore: autori di testi di canzoni”; nello stesso anno raggiunge le semifinali del “Gazzetta Music Contest”, concorso musicale organizzato dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

Nel 2020 la partecipazione agli show case finali per “Trasporti Eccezionali Music” ed alle finali di Sanremo Rock, fino alla pubblicazione dell’album d’esordio, “Vecchie cicatrici”, ottimamente accolto dalla critica nazionale. 

Da quest’ultimo sono stati tratti i video-singoli, “Vorrei vivere al mare” (regia di Martina Walczak) e “Venerdì santo”.

Redazione

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