Attualità

Uno spettacolo per le donne e con le donne: Donne… Dududù! al Teatro Regio di Capitanata

“Parleremo di donne, daremo voce alle donne che hanno lasciato un’impronta nella storia, daremo voce ai grandi personaggi femminili del teatro e della letteratura, metteremo in scena i versi delle donne.” A parlare è Maria Staffieri, attrice e autrice di lungo corso, che ha curato l’adattamento e la regia dello spettacolo Donne… Dududù! Pensieri, sogni e canzoni in scena, in programma sabato 26 e domenica 27 marzo al Teatro Regio di Capitanata di Foggia (c/o Chiesa Madonna del Rosario). La messinscena, curata dall’Associazione Cultura e Ambiente, rientra nella XX stagione teatrale della Compagnia Enarché presieduta da Carlo Bonfitto.

Questo spettacolo – prosegue Maria Staffieri – vede la luce in un periodo terribile e straordinario, e abbiamo deciso di non sottrarci all’urgenza e all’emergenza che la guerra in Ucraina ci mette sotto gli occhi, perciò abbiamo scelto di condividere – nel nostro piccolo – una parte del ricavato della vendita dei biglietti degli spettacoli con il Lions Club Foggia Arpi, che destinerà una somma (speriamo consistente) in progetti umanitari a favore dell’Ucraina.”

Tante donne dunque parleranno e canteranno sul palco del Teatro Regio di Capitanata e, simbolicamente, alle donne del mondo sono dedicati i sogni, i pensieri e le canzoni dello spettacolo, in una serata che alternerà pezzi recitati e cantati. E dunque voce ai versi della lirica Contra spem spero della poetessa ucraina Lesya Ukrainka (attivista per i diritti civili delle donne contro il potere zarista dei primi anni del Novecento). Ancora, verranno interpretate le canzoni della cubana Maria Teresa Vera e della cilena Violeta Parra.

Per la parte spiccatamente recitata le attrici del cast reciteranno brani tratti da La locandiera di Goldoni e da Lisistrata di Aristofane. Non mancheranno i brani contemporanei, come quelli tratti da Chiamatemi strega (scritto da Beatrice Giorgi per Franca Rame) e due pezzi (“Beatrice” e “Le piccole cose che amo di te”) del bolognese Stefano Benni.

Ancora, non mancherà un monologo tratto dalla celebre Filumena Marturano di Eduardo De Filippo.

Sul palcoscenico il cast sarà composto quasi esclusivamente di donne: Maria Staffieri, Giustina Ruggiero, Marilena Salvatore, Amalia Ponziano, Franca De Magistris, Manila De Mari; unica presenza maschile, alla fisarmonica, Michele Dell’Anno.

Si è occupata delle scenografie Maria Grazia De Rosa, mentre Angela Infante ha preparato i costumi; il reparto audio-luci è a cura di Cristina Uricchio; foto di scena di Alessandro Forcelli.

Ricordiamo che l’ingresso agli spettacoli è aperto a tutti, senza vincolo di tesseramento, naturalmente nel rispetto della normativa Anti-Covid (sarà necessario esibire il Green Pass per accedere); non ci sono limitazioni alla capienza della sala teatrale.

A tutela della sicurezza degli ospiti dopo ogni spettacolo sarà garantita la sanificazione ambientale certificata. La struttura teatrale, inoltre, è dotata di impianto di aspirazione meccanica continua.

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Redazione

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