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Università di Foggia, inaugurato l’Anno Accademico. Gli studenti: “vogliamo futuro e diritti”

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FOGGIA – L’Università di Foggia ha inaugurato ufficialmente oggi l’Anno Accademico 2025/2026, scegliendo di porre al centro della giornata il tema della visione. Una visione intesa non come mera proiezione verso il futuro, bensì come capacità di interpretare le trasformazioni in atto e orientare conoscenza, ricerca e formazione verso nuove traiettorie di sviluppo culturale, sociale ed economico. Alla cerimonia hanno preso parte studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e bibliotecarioinsieme ai rappresentanti delle istituzioni e della società civile, delineando il profilo di un Ateneo sempre più aperto al dialogo con il Territorio e attento alle sfide del mondo contemporaneo.

Come da tradizione, il primo intervento è stato quello del Magnifico Rettore, Lorenzo Lo Muzio, che ha presentato una relazione incentrata sul Piano strategico dell’Ateneo, definito come “una promessa reciproca” tra Istituzione, Comunità accademica e Territorio. Nel suo intervento il presidente del Consiglio degli Studenti, Vincenzo Mundo, ha rivendicato il ruolo attivo degli studenti foggiani, denunciando difficoltà strutturali e limitazioni democratiche, come il diritto di voto per chi studia fuori sede. Chiede alle istituzioni, e in particolare al presidente Decaro, un Patto per il Lavoro che renda la permanenza sul territorio una scelta concreta e non obbligata. Studiare in Capitanata, afferma, è una sfida e un atto di determinazione: gli studenti vogliono essere protagonisti del proprio futuro.
A seguire, Luigia Giuzio ha nel corso del suo intervento ribadito il ruolo centrale del Personale tecnico amministrativo e bibliotecario, “quale motore imprescindibile dei processi organizzativi e della qualità dei servizi. In tale prospettiva, risulta fondamentale continuare a investire nel capitale umano, promuovendo percorsi di formazione continua, opportunità di mobilità internazionale e politiche orientate al benessere organizzativo. Un impegno che contribuisce in maniera concreta al rafforzamento dell’Ateneo e al consolidamento del suo rapporto con il territorio, in una visione sempre più aperta, dinamica e internazionale”.

Momento particolarmente significativo della cerimonia è stata la lectio magistralis di Felice Limosani, artista multidisciplinare di origini foggiane, protagonista della Lectio magistralis dal titolo 

“Immersive Humanities. Un paradigma visionario per la cultura dell’esperienza”: “Ricevere il Sigillo dell’Università mi onora nel mio percorso di ricerca e mi emoziona come foggiano. Mi auguro che questa lectio possa essere un invito, per le studentesse e gli studenti, a costruire un futuro tecnologico capace di custodire il valore dell’umano”. La cerimonia si è conclusa con l’intervento di Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia, che ha ribadito l’importanza strategica dell’Università quale presidio di sviluppo, innovazione e coesione territoriale, sottolineando il valore delle sinergie tra istituzioni, formazione e mondo del lavoro per costruire opportunità concrete per le nuove generazioni. 

Ai due ospiti è stato conferito il Sigillo dell’Università di Foggia in riconoscimento del loro contributo, nei rispettivi ambiti, alla promozione della cultura, dell’innovazione e della valorizzazione dei territori.

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