Unifg: uno spettacolo sulla figura di don Milani

L'evento all'interno delle iniziative della Hope School dell'Università di Foggia

Foggia Reporter

FoggiaL’Università di Foggia ricorda gli insegnamenti di un prete “scomodo” e lo fa attraverso uno spettacolo teatrale apprezzato in tutta Italia. “Cammelli a Barbiana” è, infatti, il titolo del monologoscritto da Francesco Niccolini e Luigi D’Elia e che porta in scena quest’ultimo, interpretando Don Lorenzo Milani, il suo amore per l’insegnamento e per la giustizia sociale. La rappresentazione arriva a Foggia nell’ambito della Hope School, ciclo di incontri di formazione promossi dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia.

Lo spettacolo ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica e si terrà nell’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Catalano – Moscati” (via Mario Altamura, Foggia – zona parco San Felice) nel pomeriggio del 7 maggio 2019. Sarà aperto al pubblico e gratuito, grazie al contributo del Teatro Pubblico Pugliese.

La rappresentazione è l’evento teatrale del programma di laboratori e workshop della Hope School che, alla sua seconda edizione, si occupa di promuovere le competenze di Relianza: culturali, politiche e poetiche. Una serie di incontri, partiti lo scorso 28 aprile, con “maestri-testimoni”: donne e uomini coraggiosi e rivoluzionari nel sociale e che proseguiranno fino al prossimo 21 maggio.

L’iniziativa, ideata dalla prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio, è promossa dal Laboratorio di Pedagogia della Salute nell’ambito degli eventi di Terza Missione del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, in collaborazione con “L’Aquilone”, “Parcocittà” e Teatro Pubblico Pugliese.

In quanto creature razionali e simboliche, animali tanto poetici quanto politici, siamo chiamati aguardare le forze che ci spingono verso la disgregazione e le forze che si prendono cura della coesione (la relianza) e scegliere da che parte stare, o meglio: quale tensione fare propria, di quale fare la propria cifra identitaria. – dichiara la prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio, docente di Pedagogia Sperimentale del Dipartimento di Studi Umanistici – Così – l’immaginazione genera possibilità, e la cultura genera cura. Questo il compito dell’Università e della Cultura: concepire e creare relianza. L’educazione è invece questione che implica lo sforzo del pensiero, l’impegno di uscire da sé che è proprio della ricerca, tanto scientifica quanto esistenziale. È per questo che proprio dalla dissipazione siamo convocati:all’uscita da noi stessi verso la politica intesa, materialmente e poeticamente, come generatività, cura della cultura, cultura della cura. – prosegue la docente -. Letteratura, Cinema, Musica, Storia, saranno i vettori di un percorso pedagogico teso a fondare quella “Ragione Poetica” che, come nell’analisi di Ugo Morelli, è via di scampo esistenziale, scientifica, politica al narcisismo planetario: un programma di Workshop, per gli studenti e per la Città, nel quale incontrare maestri e testimoni – Hope Practitionners – da interrogare: intorno al coraggio dell’Umano pensante, libero, liberante”.

Sinossi spettacolo:

Il testo del monologo teatrale è realizzato da Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, interpretato da quest’ultimo per la regia di Fabrizio Saccomanno. Prodotto da Thalassia – Teatri Abitati, distribuito e messo in scena da Inti, lo spettacolo si avvale della collaborazione della Fondazione Don Lorenzo Milani e del Festival Montagne Racconta. “Cammelli a Barbiana” ripercorre la vicenda biografica, spirituale e morale di Don Lorenzo Milani: dagli anni della giovinezza del ‘signorino’ Lorenzo alla improvvisa, folgorante vocazione, dal primo incarico alla parrocchia di Calenzano fino all’esperienza di Barbiana, dove Don Milani realizzerà quel modello di scuola che lo rese celebre. A cinquant’anni dalla morte di un prete scomodo, polemico, inviso alle gerarchie ecclesiastiche e riabilitato recentemente dalla visita a Barbiana da parte di papa Francesco, gli autori indagano una personalità capace di elaborare idee ancora attualissime, ricorrendo a episodi significativi e attingendo a porzioni testuali delle opere di Don Milani stesso e delle testimonianze di suoi ex allievi.