ROMA – Un documentario inedito dedicato a San Pio da Pietrelcina, con documenti mai diffusi e «testimonianze scioccanti». È il progetto a cui sta lavorando da circa tre anni Simona Ventura insieme al marito Giovanni Terzi, attraverso la Ventura Academy, realtà impegnata nella produzione di documentari e docufilm. A confermare l’iniziativa è stata la stessa conduttrice televisiva, che non ha mai nascosto il fascino esercitato su di lei dal santo di Pietrelcina. «È una figura che mi attira moltissimo: carismatica e controversa. Ed essendo io un bastian contrario, mi ci riconosco», ha spiegato Ventura, sottolineando il legame personale e spirituale che la unisce a Padre Pio.
Il lavoro, ancora in fase di realizzazione, promette di portare alla luce materiali inediti e racconti forti, offrendo una lettura non convenzionale di una delle figure religiose più amate e discusse del Novecento. Resta però aperta la questione della messa in onda: una volta ultimato, bisognerà capire quale emittente sarà disposta a trasmetterlo.
Simona Ventura ha ribadito anche la propria fede, raccontando la visione spirituale che la guida nel progetto: «Credo che Padre Pio lottasse con il diavolo, dove per diavolo si intende il male, comunque si manifesti».
Dal convento di San Giovanni Rotondo, intanto, arriva una presa di posizione prudente. I frati hanno dichiarato di non essere stati contattati e di non conoscere i contenuti del documentario, motivo per cui non possono esprimere valutazioni. Tuttavia, sottolineano come l’interesse verso Padre Pio, se animato da sincerità, rappresenti comunque un segnale positivo. «Ci auguriamo – spiegano – che il prodotto sia ispirato a correttezza storica e a finalità spirituali o culturali». I frati ribadiscono infine la loro disponibilità al confronto, come già avvenuto in passato con altre iniziative editoriali, in qualità di custodi di gran parte delle fonti sulla vita e sul ministero del santo di San Giovanni Rotondo.
