Un cammino per la pace: San Giovanni Rotondo accoglie i pellegrini della Via Micaelica

Alle 15:15 di ieri pomeriggio, San Giovanni Rotondo ha spalancato le sue porte a due pellegrini speciali: Giuliano Maltempi (già assistente capo coordinatore della polizia di Stato per la sezione ANPS di Pesaro e Urbino) e Michele Attolico (già sostituto commissario per la sezione ANPS di Bergamo).
Partiti lo scorso 9 settembre dalla basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, Giuliano e Michele stanno percorrendo a piedi oltre 530 chilometri lungo l’antica Via Micaelica — nota anche come Via Sacra Langobardorum. Un viaggio lungo venti tappe tra Lazio, Campania e Puglia, affrontato sotto un motto chiaro e profondo: “Insieme con il Pellegrino sulla via della Pace”.

L’arrivo a San Giovanni Rotondo è stato un momento intenso e ricco di emozione. Ad accoglierli nel suggestivo chiostro comunale di palazzo di cttà c’erano le istituzioni locali, guidate dalla sindaca avvocato Floriana Natale, dal presidente del consiglio Comunale avvocato Pasquale Chindamo e dai consiglieri Vincenzo Auritano, Salvatore Palladino e Paolo Maresca, insieme allo staff della sindaca (Stefano De Bonis, Samuele Zichella e Vincenzo D’Errico).

Immancabile il supporto della polizia municipale, rappresentata dal comandante dottor Giuseppe Bramante, dal commissario dottor Roberto Zoccano e da alcuni agenti. A rendere il momento ancora più familiare e sentito è stata la grande partecipazione dei colleghi della polizia di stato — sia in servizio che in pensione — arrivati insieme alle loro famiglie per abbracciare i due camminatori.

Cosa spinge due persone a percorrere così tanti chilometri a piedi? La voglia di trasformare la propria esperienza di una vita spesa al servizio dello Stato in una testimonianza viva. In un momento storico segnato da troppe tensioni nel mondo, il cammino di Giuliano e Michele vuole parlare di pace, fratellanza, solidarietà e vicinanza verso chi è più fragile.
Dopo questa tappa rigenerante a San Giovanni Rotondo, i due pellegrini rimetteranno gli zaini in spalla per affrontare l’ultimo tratto verso Monte Sant’Angelo, meta conclusiva del loro viaggio. Lì arriveranno proprio in occasione della festa di San Michele Arcangelo, patrono della polizia di Stato.
Un viaggio fatto di polvere, stanchezza e incontri, ma soprattutto un bellissimo esempio di come il cammino possa unire le persone intorno a un unico grande ideale di pace.

