Castel Gandolfo torna a essere lo scenario di un passaggio cruciale per il futuro della «Casa Sollievo della Sofferenza». Questa mattina Papa Leone XIV ha incontrato nel palazzo apostolico la commissione di indirizzo e vigilanza istituita lo scorso 27 maggio con un apposito chirografo, volendo toccare con mano lo stato dei lavori e le strategie messe in campo per salvare e rilanciare la grande opera sanitaria fondata da San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo.

All’udienza erano presenti i vertici dell’organismo e alcuni dei nomi più influenti della gestione e della diplomazia vaticana: il presidente Maximino Caballero Ledo, il coordinatore Fabio Gasperini, il sostituto della segreteria di Stato monsignor Paolo Rudelli, il presidente dell’APSA monsignor Giordano Piccinotti, l’arcivescovo di Foggia-Bovino monsignor Giorgio Ferretti e il segretario della commissione Fabrizio Colaci.

Al centro del colloquio c’è stata una radiografia schietta dei conti. La priorità assoluta resta quella di risanare la situazione economica e finanziaria dell’ospedale, individuando soluzioni concrete per garantire la tenuta della struttura nel lungo periodo. I membri della commissione hanno tracciato la rotta su cui si stanno concentrando gli sforzi. Ridonare stabilità per i lavoratori elemento cardine per il funzionamento della struttura; rafforzare i canali di collaborazione e dialogo con la sanità pubblica e gli enti italiani; reperire nuove risorse e ridurre progressivamente il peso dei debiti accumulati.
Un piano d’azione complesso che mira a restituire ossigeno all’ospedale senza mai perdere di vista la missione originale: garantire assistenza di alto livello ai malati e alle loro famiglie, proteggendo il carisma spirituale di Padre Pio.

Papa Leone XIV ha ascoltato il report, ha preso nota dei progressi e ha confermato l’intenzione di continuare a seguire da vicinissimo ogni sviluppo. La commissione andrà avanti a pieno ritmo nel solco del mandato ricevuto, per trasformare le linee guida in interventi strutturali capaci di dare un futuro solido a uno dei poli ospedalieri più importanti del mezzogiorno.
