Turismo, il Gargano rallenta: nei primi otto mesi del 2026 arrivi e presenze in calo

FOGGIA – Il turismo sul Gargano rallenta nei primi otto mesi del 2026. Secondo l’analisi di Assoturismo Capitanata sui dati del DMS Osservatorio del turismo della Regione Puglia, tra gennaio e agosto si registrano 712.257 arrivi e 3.512.981 presenze, contro i 761.517 arrivi e 3.725.709 presenze dello stesso periodo del 2025. Il bilancio è negativo: -6,5% degli arrivi e -5,7% delle presenze.
Gargano balneare, Rodi unica eccezione sulle presenze
La flessione riguarda anche il Gargano balneare, che complessivamente registra 540.394 arrivi e 3.065.503 presenze, rispettivamente in calo del 3% e del 5,5%.
Tra le principali località costiere, Rodi Garganico è l’unica a mantenere e leggermente incrementare le presenze, passate da 317.663 a 319.160 (+0,5%), nonostante un calo degli arrivi dell’1,3%.
Vieste, principale polo turistico del Gargano, registra 304.762 arrivi (-4,5%) e 1.795.381 presenze (-4,9%), con oltre 92 mila pernottamenti in meno. Peschici scende del 2,9% negli arrivi e del 2,5% nelle presenze.
Particolarmente significativo il dato di Mattinata, dove gli arrivi crescono del 5,2%, raggiungendo quota 50.049, ma le presenze crollano del 22,2%, da 241.233 a 187.721. Una dinamica che, secondo Assoturismo, evidenzia il problema della riduzione della durata dei soggiorni.
In calo anche Manfredonia, con -6,9% degli arrivi e -12,8% delle presenze, mentre Vico del Gargano registra una sostanziale tenuta degli arrivi (+0,5%) a fronte di una diminuzione delle presenze del 3,8%.
Turismo religioso, pesa il calo di San Giovanni Rotondo
Preoccupa anche l’andamento del turismo religioso, che complessivamente registra -18,2% degli arrivi e -9,7% delle presenze.
A San Giovanni Rotondo gli arrivi passano da 160.279 a 126.520, con una diminuzione del 21,1%. Le presenze scendono da 286.514 a 248.647 (-13,2%), quasi 38 mila pernottamenti in meno.
In flessione anche San Marco in Lamis, mentre Monte Sant’Angelo mostra una dinamica più positiva: gli arrivi diminuiscono del 3,7%, ma le presenze crescono del 2,5%.
San Nicandro Garganico in controtendenza
Tra i dati positivi segnalati da Assoturismo spicca San Nicandro Garganico, che registra 3.438 arrivi contro i 3.097 del 2025 (+11%) e 18.505 presenze rispetto alle 16.688 dell’anno precedente (+10,9%).
Secondo l’associazione, il risultato conferma le potenzialità del Gargano dei laghi, dei borghi, della natura e delle esperienze outdoor, anche in chiave di destagionalizzazione. Positivo anche il dato di Ischitella, che aumenta gli arrivi del 5,7%.
Assoturismo: «Serve una strategia unitaria»
Per Assoturismo Capitanata, i dati evidenziano soprattutto la necessità di intervenire sulla durata dei soggiorni. «Aumentare gli arrivi non è sufficiente se contemporaneamente diminuisce la permanenza», è la sintesi dell’analisi, che indica in Rodi Garganico e San Nicandro Garganico due esperienze positive da valorizzare.
L’associazione chiede una strategia turistica maggiormente integrata, capace di collegare mare, borghi, turismo religioso, Foresta Umbra, laghi, cultura, enogastronomia, cammini e attività outdoor.
L’obiettivo indicato è passare dalla promozione delle singole località alla costruzione di una destinazione Gargano più coordinata, in grado di distribuire i flussi durante tutto l’anno e aumentare non soltanto gli arrivi, ma soprattutto le presenze e la permanenza dei visitatori.

