FOGGIA – Forte preoccupazione e profondo dissenso. È questa la dura posizione espressa da Assoturismo Capitanata, per voce di Nicola Ragno, in merito agli indirizzi recentemente espressi dal Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Al centro dello scontro c’è il via libera al consumo di alimenti portati da casa all’interno degli stabilimenti balneari, una decisione che secondo l’associazione descrive una realtà ben lontana da quella vissuta quotidianamente dagli operatori. Per Assoturismo il Presidente Decaro ha fatto riferimento al semplice consumo di un “panino”, quasi a voler derubricare il fenomeno a un gesto occasionale e marginale. “La realtà è ben diversa” – replica con fermezza Assoturismo Capitanata. Nella maggior parte dei casi, infatti, si assiste all’introduzione in spiaggia di veri e propri pasti completi: primi piatti, secondi, frutta, dolci e bevande.
Questa abitudine trasforma le aree attrezzate dei lidi in spazi di consumo incontrollato, generando pesanti criticità come la difficoltà nel mantenere gli standard sanitari nelle aree comuni e l’aumento esponenziale della spazzatura da smaltire.
Oltre al merito della questione, Assoturismo Capitanata stigmatizza il metodo adottato dalla Regione Puglia. Ancora una volta, infatti, sono stati assunti indirizzi che impattano direttamente sulla gestione delle imprese senza alcuna concertazione preventiva con le associazioni di categoria. “Gli stabilimenti balneari non sono semplici porzioni di spiaggia, ma imprese turistiche complesse che investono in sicurezza, accessibilità, salvamento e assistenza” – conclude l’associazione.
Per queste ragioni, Assoturismo Capitanata chiede formalmente alla Regione l’apertura immediata di un tavolo di confronto. Le politiche turistiche non possono essere semplificate con la metafora di un “panino”: serve tutelare la qualità e la competitività della destinazione Puglia, difendendo le imprese che ogni giorno investono sul territorio. (foto Il fatto alimentare)
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