
TROIA – Presentato il progetto “Oltre le distanze – PNRRinnovare la cura”, finanziato con fondi PNRR, che prevede assistenza domiciliare integrata per 100 anziani non autosufficienti dei comuni dell’Ambito sociale di Troia. L’iniziativa punta a garantire accessibilità e sostenibilità dei servizi socio-assistenziali in territori marginali, spesso privi di servizi essenziali e medici di base. Cristian Casili, assessore regionale alle Politiche sociali, ha sottolineato l’importanza di un patto sociale tra tutti gli attori coinvolti nell’assistenza, evidenziando che la collaborazione tra enti pubblici e privati può distinguere la Regione Puglia in materia di welfare di comunità. Daniela Intiso, responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Ambito di Troia, ha spiegato che il progetto sta riscuotendo grande successo, con un altro centinaio di anziani in lista d’attesa. La progettazione individualizzata è stata possibile grazie all’Unità di valutazione multidimensionale. Eugenio Magaldi, partner tecnico di “Domus Serenity”, ha illustrato i dispositivi forniti agli anziani: bilancia, saturimetro, sfigmometro, termometro, sensori di domotica per fughe di gas, fumi, intrusioni e allagamenti, oltre a un orologio con SIM per invio SOS. Tutti i dati vengono gestiti da una centrale operativa che organizza sessioni di teleassistenza e teleconforto e conserva una cartella digitale elettronica per monitorare lo stato di salute degli assistiti.
La consigliera regionale Rosa Barone ha definito il progetto un modello pilota per tutto il territorio pugliese, sottolineando che la teleassistenza e la telemedicina permettono di erogare servizi anche in aree isolate, garantendo agli anziani di vivere a casa e riducendo la pressione sugli ospedali. Ha annunciato l’impegno a promuovere protocollo regionale per integrare assistenza sociale e medica.
Il sindaco Francesco Caserta ha evidenziato come il progetto possa contrastare lo spopolamento dei borghi, favorendo la permanenza degli anziani sul territorio. Dina Di Giulio, assessora a Fragilità, Inclusione e Sanità, ha aggiunto che la tecnologia digitale consente agli anziani autonomia residua e sicurezza nella propria abitazione, riducendo la necessità di spostamenti in città più grandi per visite mediche.
Durante la conferenza è stato inoltre presentato un video-racconto con testimonianze degli anziani beneficiari, che hanno espresso profonda soddisfazione per il servizio innovativo offerto.

