Troia, al via i tirocini lavorativi per 4 giovani troiani con disabilità
Giovedì mattina la firma presso il Comune di Troia, alla presenza dei partner progettuali e delle aziende locali che accoglieranno i tirocinanti.

TROIA – Stanno per iniziare quattro tirocini formativi (della durata di circa 6 mesi ognuno) per l’inserimento lavorativo di ragazzi disabili. Giovedì 29 gennaio, alle ore 12, presso l’aula consiliare di Palazzo D’Avalos, si terrà l’importante ratifica dei primi tirocini, dei dodici complessivi totali, previsti dal progetto candidato dall’Ambito territoriale sociale di Troia, promosso dal Comune e finanziato con fondi Pnrr (M5C2 – Investimento 1.2 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”) dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Una ragazza e tre ragazzi autistici di Troia, tutti diplomati (e con all’attivo, rispettivamente, una qualifica da oss, un titolo di studio presso la scuola alberghiera, nonché studi e titoli universitari presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia), saranno quindi accolti per la formazione al lavoro, ciascuno in base alle proprie competenze e inclinazioni, da enti e aziende di Troia quali la Fondazione Casa di Riposo San Giovanni di Dio; il bar-ristorante Alba d’Oro; l’impresa di comunicazione e grafica Creativia.
Le firme avverranno alla presenza, oltre che dei rappresentanti del Comune e dell’Ambito di Troia, anche delle realtà aziendali presso cui i giovani destinatari del progetto effettueranno i loro tirocini lavorativi, nonché dei partner progettuali, nello specifico Consorzio Opus e Cooperativa Igea, ovvero gli enti del Terzo settore che, con team multidimensionali di esperti educatori e psicologi, hanno accompagnato i ragazzi disabili in percorsi individuali d’inclusione sui versanti dell’orientamento, del bilancio di competenze, del match con le aziende e della formazione dedicata.
Grande la soddisfazione del sindaco di Troia, Francesco Caserta, per “questa nuova iniziativa pubblica, nell’ottica dell’inclusione e dell’impegno in chiave occupazionale, a favore dei nostri ragazzi disabili. Si tratta di un passo fondamentale – chiosa il primo cittadino – verso una comunità più giusta e attenta ai bisogni di autonomia dei più fragili”.
“Questo progetto è un passo concreto verso una comunità più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti – dichiara l’assessora a Fragilità e Inclusione del Comune di Troia, Dina Di Giulio -. La firma dei primi quattro tirocini formativi nell’ambito del programma Pnrr dedicato alle persone con disabilità rappresenta un impegno reale verso l’autonomia, la dignità e il futuro di questi giovani. Il lavoro – sottolinea Di Giulio – è uno dei principali strumenti di inclusione sociale, la chiave per sentirsi parte attiva della comunità. Garantire a questi ragazzi la possibilità di esprimere il proprio talento significa permettere loro non solo di acquisire competenze, ma soprattutto di rafforzare la fiducia in sé stessi. Desidero ringraziare – conclude l’assessora comunale – tutti coloro che hanno collaborato con dedizione per rendere possibile questo traguardo. Voglio rivolgere, infine, un augurio speciale ad Alessandro, Angelica, Giovanni e Leonardo che giovedì firmeranno il loro tirocinio: l’intera comunità vi accompagna con orgoglio e vi sostiene nella costruzione del vostro percorso verso il futuro.”
E mentre sono in fase di attivazione altri due tirocini occupazionali su Castelluccio Valmaggiore (tra i comuni ricadenti nell’Ambito territoriale sociale di Troia), va ricordato che all’interno del medesimo progetto sono già partiti anche i laboratori per le autonomie e i corsi di formazione informatica, ulteriori azioni a sostegno dei 12 utenti affetti da disabilità.
Per i quali il progetto prevede, inoltre: la realizzazione di soluzioni alloggiative (in due gruppi-appartamento) mediante ristrutturazione di edifici pubblici del territorio al fine di accogliere, con l’integrazione di arredi e dispositivi utili a migliorare l’accessibilità del luogo, persone con disabilità prive del sostegno familiare; un percorso di inclusione sociale attraverso la selezione e la presa in carico della persona disabile mediante un’equipe integrata con i servizi sanitari sociali e di prossimità del territorio; il monitoraggio dell’intero percorso socio-lavorativo tramite azioni di sostegno psicologico e tutoraggio educativo.

