MANFREDONIA – Una distesa di rifiuti lunga circa cinque chilometri. È la drammatica situazione denunciata da Giuseppe Marasco, comandante nazionale del Corpo Volontari Civilis degli Ispettori Ambientali, che parla di una vera e propria «visione apocalittica» lungo la Strada Provinciale 80, nel tratto compreso tra Orta Nova e Manfredonia.
Secondo quanto riferito, il torrente Carapelle sarebbe stato trasformato in una gigantesca discarica abusiva a cielo aperto. Sulle sponde e nel letto del corso d’acqua si troverebbero oltre 100 tonnellate di abiti usati, scarpe e borse, oltre a carcasse di automobili, pneumatici, materiale edile e mobili dismessi.
Marasco ipotizza che i rifiuti possano provenire dagli scarti di una ditta che si occupa della raccolta di indumenti usati a Orta Nova, accusando ignoti di utilizzare il torrente come sito di smaltimento illecito.
«Il Carapelle è diventato la pattumiera privata di qualcuno», denuncia il comandante di Civilis, che punta il dito contro la mancanza di controlli e chiede un intervento urgente delle autorità.
L’associazione sollecita la Procura di Foggia, i Carabinieri Forestali e l’ARPA Puglia ad avviare accertamenti, disporre il sequestro dell’area, procedere alla bonifica del sito e installare sistemi di videosorveglianza e fototrappole per contrastare nuovi sversamenti illegali.
