Cronaca

Pazienti stranieri positivi al Covid ricoverati al Pta di Torremaggiore: scoppia la polemica

Torremaggiore – “In risposta ai dubbi che attanagliano alcuni cittadini in merito alla gestione dell’emergenza sanitaria Covid-19 presso il PTA San Giacomo di Torremaggiore, posso affermare di aver constatato direttamente che la situazione è sotto controllo.

Le persone ivi ricoverate sono pazienti asintomatici costantemente sorvegliati e monitorati dal personale sanitario, il quale ha ricevuto, oltre a tutti i DPI necessari, la giusta formazione per far fronte alla situazione”.

Queste le dichiarazioni del sindaco di Torremaggiore Emilio Di Pumpo che sui social ha voluto “tranquillizzare” tutti quei cittadini che in queste ultime ore hanno manifestato dubbi e perplessità sul ricovero nei locali della Rsa di cinque cittadini stranieri positivi al Covid-19.

Si tratta, più precisamente, di due cittadini bulgari e tre cittadini senegalesi senza fissa dimora risultati positivi al Covid-19 e asintomatici.

“In merito all’utilizzo del locali (i cui lavori di sistemazione, in vista di questa emergenza, sono stati ultimati) destinati a RSA – R1, mi sono personalmente accertato che la cosa fosse momentanea e messa in atto solo ed unicamente perché quelli previsti per la gestione dei pazienti Covid sono ancora in fase di completamento (quindi situazione momentanea).

Voglio pertanto rassicurare tutti, in quanto questi locali saranno presto destinati al loro originario scopo”, ha poi aggiunto il primo cittadino.

Il sindaco ha voluto rispondere alla polemica sollevata anche dai rappresentati di Forza Italia del piccolo comune del Foggiano che in una nota avevano dichiarato: “Siamo il deposito/archivio della ASL provinciale e di questi tempi la riserva per gli stranieri positivi al Covid senza fissa dimora, che altri non vogliono, senza precise indicazioni sulla loro gestione e tutto questo, in luogo della attivazione dei servizi programmati da anni.

In altri momenti si sarebbe interrogato il sindaco, si sarebbero convocati consigli comunali, il tutto ovviamente strumentale, solo per aizzare la gente e sparlare. Ed oggi invece? Il silenzio assordante perché non conviene alla sinistra e contorni parlarne, discuterne”.

Il primo cittadino ha commentato: Non ho mai “girato la testa dall’altra parte” non rientra nelle mie abitudini e se in alcune situazioni preferisco il silenzio è perché molto spesso sono più utili i fatti delle parole”.

Redazione

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