Torna l’ora solare: nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre lancette indietro di un’ora
Alle 3:00 di domenica si torna alle 2:00. Un'ora di sonno in più, ma anche giornate più corte: cosa cambia, gli effetti su sonno e bollette e perché l'Europa non ha ancora abolito il cambio d'ora

È arrivato di nuovo quel momento dell’anno. Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre tornerà l’ora solare. Alle 3:00 del mattino di domenica le lancette andranno spostate indietro di un’ora, alle 2:00. Un gesto che regalerà a tutti un’ora di sonno in più, ma che segnerà di fatto l’ingresso nell’autunno profondo.
L’appuntamento, come ogni anno, cade l’ultima domenica di ottobre. Un rito che in Italia accompagna le nostre stagioni dal 1916, con qualche interruzione, e che dal 1996 è stato uniformato in tutta l’Unione Europea.
Cosa cambia davvero
L’effetto più immediato sarà sulla luce. Da lunedì 27 ottobre farà buio un’ora prima. Al mattino, di contro, avremo più luce presto: l’alba tornerà ad essere intorno alle 6:50 anziché alle 7:50.
Per chi ha orologi analogici o sveglie tradizionali, il cambio andrà fatto manualmente. Smartphone, tablet, pc e smartwatch si aggiorneranno da soli. Attenzione a chi viaggia o ha turni di notte tra sabato e domenica: quella notte dura un’ora in più.
Sonno, umore e bollette: i pro e i contro
Se da un lato si dorme un’ora in più, dall’altro il nostro organismo dovrà riadattarsi. Medici e cronobiologi spiegano che il passaggio all’ora solare è generalmente meglio tollerato rispetto a quello all’ora legale di marzo, ma nei primi giorni si possono avvertire stanchezza, difficoltà ad addormentarsi la sera e un lieve calo di concentrazione. Il consiglio è di prepararsi già da venerdì, andando a dormire 15-20 minuti più tardi e sfruttando la luce naturale del mattino.
Sul fronte economico, l’ora solare fa discutere. Con l’ora legale abbiamo risparmiato, secondo i dati Terna, oltre 90 milioni di euro in Italia nei sette mesi del 2025 grazie al minor ricorso all’illuminazione artificiale. Con il ritorno all’ora solare, i consumi serali torneranno ad aumentare.
L’abolizione che non arriva mai
Da anni si parla di abolire il doppio cambio d’ora. Nel 2019 il Parlamento Europeo aveva votato a favore dell’abolizione, lasciando a ogni Stato la scelta tra ora legale e ora solare permanente. Poi la pandemia, la crisi energetica e la mancanza di un accordo tra i Paesi hanno congelato tutto. Ad oggi, la proposta è ferma e l’Italia continua a seguire il sistema attuale.
L’ora solare resterà in vigore per quasi cinque mesi, fino alla notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2027, quando torneremo all’ora legale.
Un piccolo consiglio: approfittate di quell’ora in più di domenica. Da lunedì le giornate sembreranno più corte, ma è anche il segnale che l’inverno si avvicina.

