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Torna la Sagra del Paccanello: tradizioni alla Trattoria Mò

L’estate è ormai entrata nel vivo. Come ogni anno sono migliaia gli eventi, le sagre e le manifestazioni promosse da associazioni ed enti locali per valorizzare e far riscoprire le radici del territorio. Anche la nostra città ha il suo bel bagaglio di storia e di tradizioni, soprattutto in ambito enogastronomico. A tal proposito il 18 luglio, per il quarto anno consecutivo, torna a Foggia la “Sagra del Paccanello”. L’evento si terrà presso la Trattoria Mò sita in Corso del Mezzogiorno, 12. La serata sarà animata dal “Trio la Trippa”, che con la loro simpatia, i giochi, la musica, e molto altro, allieteranno le degustazioni.

La storia del Paccanello pone le sue radice nel lontano 1990, quando un simpatico e intraprendente signore, conosciuto come “zio Lello”, innamorato della cucina ma soprattutto della cucina di casa nostra, iniziò a gestire un ridente chioschetto. Questo si trovava vicino un altro chioschetto conosciuto per i torcinelli. Così zio Lello cercò un’idea vincente e nuova per poter incrementare gli affari, senza peraltro scavalcare né copiare il suo “rivale”. È dalla ricerca di idee, dall’onestà, dall’intraprendenza, dalla correttezza e dal grande impegno che tutto ebbe origine. Da queste solide radici, nella Foggia perbene degli anni ’90, dal duro lavoro e dalle mani sporche di dignità di un foggiano integro, nacque il Paccanello. Si tratta (per chi ancora non lo conoscesse) di un involtino di pancetta, sfizioso e gustosissimo. Il nome “Paccanello” peraltro non è casuale: fu scelto perché familiare e parte dell’intercalare del linguaggio dei foggiani D.O.C. Nasce così la Trattoria Mò, fondata nel 1999 da zio Lello, che si pose come obiettivo quello di proporre ai suoi clienti i pranzi tipici della cucina foggiana: scagliozzi, torcinelli e naturalmente i Paccanelli. Oggi, fieri di esprimere quegli ideali di onestà, correttezza, intraprendenza, duro lavoro e dignità propri della storia del Paccanello e della Trattoria, la tradizione continua.

La Sagra, giunta alla quarta edizione, vuole diventare uno spazio informale in cui potersi incontrare e divertire ogni anno. Un momento di riscoperta degli antichi gusti locali, delle tradizioni e dei valori che hanno segnato la storia della nostra terra troppe volte dimenticata e non valorizzata. Eventi come questo possono contribuire a farci essere fieri del nostro passato e del lavoro di chi ci ha preceduti.

Valerio Palmieri

Giornalista praticante, laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Foggia. Laureato in Filologia moderna con 110 e lode. Da sempre sono appassionato di scrittura e, dopo varie collaborazioni, da gennaio 2017 sono redattore di Foggia Reporter. Mi occupo principalmente di politica, eventi religiosi e interviste. Sono convinto che la comunicazione digitale sia lo strumento più efficace per attuare quella rivoluzione culturale che tanto bene può fare al nostro territorio locale e nazionale.

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