Foggia Reporter

Terravecchia, la Grazzano Visconti di Puglia: un borgo gotico e incantato sui Monti Dauni

C’è un posto in provincia di Foggia, dove il tempo sembra essersi fermato tra atmosfere gotiche e tradizioni antiche.

Più che nella realtà, si ha l’impressione di trovarsi sul set cinematografico di “Game of thrones”.

È Terravecchia, borgo originario di Pietramontecorvino, edificato dagli Angioini intorno al 1200.

Un mondo parallelo al resto del paese che lo racchiude. Una volta varcata a Port’Alta, si entrerà in un  borgo da favola sotto balaustre in legno e tetti spioventi.  

Ingresso di Port’Alta – Ph. Credit: Visit Monti Dauni

Terravecchia è riconosciuta dal 1800 come borgo medievale per eccellenza, un circuito di mura ed edifici che fa rientrare Pietramontecorvino tra i Borghi più Belli d’Italia con annessa Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Un prodigio che deriva dal particolare tessuto urbanistico composto da abitazioni in tufo, le case grotta ricavate dagli scavi sulla roccia.
Svelandosi poco a poco ai visitatori, Terravecchia è anche fulcro di botteghe artigianali perché, dopo secoli, si continua la lavorazione del legno, del ferro e della ceramica.

In primo piano la casa torre tra le dimore in tufo aggrappate alla roccia – Ph. Credit: Viaggisti.com

Sorta attorno al Palazzo Ducale, alla Torre Normanna e alla Santissima Assunta, Terravecchia assume una forma circolare, cinta da opere di fortificazione lungo Santa Caterina, Portella e Port’Alta, ingresso principale da Pietramontecorvino, conservando ancora un’architettura pregevole ad arco ogivale.

Un andirivieni di salite e discese, dove il complesso monumentale troneggia sulle case grotta disposte a pettine, in vicoletti ripidi su gradini irregolari, lungo il degradare della collina in direzione della casa torre, l’ultima dimora e l’unica superstite per tipologia in tutto il borgo.

Port’Alta, in particolare, è adombrata dai 15 metri del palazzo angioino e dai 30 metri della Torre Normanna.

Il Palazzo Ducale e la sua Torre Normanna – Ph. Credit: Il Turista.info

Tre piani introdotti da un mascherone stemmato, che celebra ancora oggi i ranghi passati come negli affreschi dei Montalto di Tocco, gli ultimi feudatari del borgo, all’interno del salone di rappresentanza.

Il fascino di questo luogo sorge anche dal misterioso corridoio del cortile che collega il palazzo alla Chiesa Madre, antico ed importante luogo di culto per tutti gli abitanti di Pietramontecorvino. Un edificio del XII secolo introdotto da una ripida scalinata interna rivolta al loggiato, timpano echeggiante dei solenni canti della domenica.

Ambientazione medievale nel cuore di Terravecchia – Ph. Credit: Visit Monti Dauni

Il triplice arco ad ogiva, sulla destra, dirige all’uscita attraverso una porta laterale, dove ad ogni Sant’Alberto, patrono del paese, parte la Processione dei Sette Chilometri all’ombra di una cupola in maiolica verde e gialla, che contraddistingue la nota torre campanaria.

Come ogni borgo che si rispetti, anche Terravecchia ha i suoi misteri e le sue tradizioni nelle storie di cavalieri, giullari di corte, armature, dame e bandiere.

E c’è chi la magia di Terravecchia la vive da sempre, nascendo, vivendo qui e continuando a lavorarci per valorizzare il Terravecchia Festival, la festa di fine estate che puntualmente rianima la vera essenza del borgo.
Un viaggio magico da cui non si vuole andar via.