Tentato omicidio alla farmacia agricola di Cerignola, l’87enne imputato sceglie il rito abbreviato

CERIGNOLA – Sarà celebrato con il rito abbreviato il processo a carico di Giuseppe Quarticelli, 87 anni, pensionato di Cerignola agli arresti domiciliari, accusato di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma da fuoco. L’uomo è ritenuto responsabile del ferimento di Michele Albanese, dipendente della farmacia agricola Agrifarma Sud, gestita dal figlio dell’imputato. L’episodio risale alla mattina del 9 febbraio 2026 nel piazzale dell’azienda, in viale USA a Cerignola.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, all’origine del gesto vi sarebbe il sospetto, poi rivelatosi infondato, che il dipendente sottraesse merce dall’attività commerciale. Albanese fu raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata, riportando ferite all’inguine e alle braccia. Soccorso immediatamente dal datore di lavoro, estraneo ai fatti, venne ricoverato in ospedale in prognosi riservata. Dopo il ferimento, Quarticelli si allontanò in auto e si consegnò successivamente ai Carabinieri al termine di una trattativa. Il pubblico ministero Vincenzo Bafundi aveva ottenuto il giudizio immediato, con prima udienza fissata per il 9 settembre davanti al Tribunale di Foggia. La difesa, rappresentata dall’avvocato Carmela Caputo, ha però optato per il rito abbreviato, che in caso di condanna consente la riduzione di un terzo della pena. Gli atti saranno quindi trasmessi al giudice dell’udienza preliminare, che fisserà la data del processo. Tra gli elementi raccolti dall’accusa figurano le testimonianze e le immagini delle telecamere di videosorveglianza della farmacia agricola, che avrebbero ripreso le fasi dell’aggressione: l’anziano avrebbe chiamato la vittima nel piazzale, esplodendo tre colpi di pistola da breve distanza prima di allontanarsi in auto.

