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Superstrada del Gargano, svolta vicina: Gatta incassa il via libera del Mit. Cantieri a giugno e 395 milioni per la Vico-Peschici

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Passo in avanti decisivo per il completamento della Strada a Scorrimento Veloce (SSV) “Garganica”, un’infrastruttura vitale attesa da decenni da cittadini, imprese e turisti della Capitanata. Questa mattina a Roma, il deputato di Forza Italia Gian Diego Gatta, insieme ai rappresentanti del comitato territoriale, è stato ricevuto al ministero delle infrastrutture e dei trasporti dal sottosegretario Tullio Ferrante. Un tavolo operativo che ha portato lo sblocco di scadenze precise e ingenti finanziamenti.

È lo stesso parlamentare pugliese a fare il punto della situazione, esprimendo forte soddisfazione per l’esito del confronto e delineando il cronoprogramma dei lavori.

“Il progetto della strada a scorrimento veloce del Gargano riveste una rilevanza strategica per lo sviluppo e la mobilità del territorio. Per questo, come Mit, stiamo assicurando la massima attenzione sull’avanzamento della fase progettuale della Parte B, relativa al primo e al secondo itinerario del collegamento tra la SS693 e la SS89, con l’obiettivo di poter procedere alla successiva consegna dei lavori del primo stralcio da Vico del Gargano a Peschici, già finanziati per 395 milioni di euro”.

I tempi saranno stretti anche sul fronte meridionale dell’arteria, con risposte concrete già per le prossime settimane:

“Al contempo, è prevista entro giugno l’apertura dei cantieri del primo stralcio della Parte A, relativo al collegamento tra Manfredonia e l’area dell’aeroporto militare di Amendola: un traguardo importante, raggiunto superando ogni criticità grazie al lavoro della struttura commissariale, di Anas e del Mit. Si tratta di un’opera che porterà enormi benefici non solo sul piano della sicurezza e dell’accessibilità, ma anche su quello infrastrutturale”.

La superstrada rappresenta una rivoluzione logistica per l’intera area. Come evidenziato dal deputato, l’infrastruttura garantirà collegamenti molto più rapidi sia verso i flussi turistici che verso i presidi ospedalieri, liberando finalmente i centri abitati dal traffico pesante e rendendo il territorio più attrattivo per gli investimenti.

L’impegno del Governo e della delegazione azzurra resta quindi quello di spingere sull’acceleratore. Se per la Parte A (Manfredonia-Amendola) si è ormai giunti alla fase operativa dei cantieri, per la Parte B l’attenzione è massima sia sulla tratta Vico-Peschici che sulla Peschici-Vieste.

Resta infine da affrontare il nodo della tratta Vieste-Mattinatella un tratto delicato poiché ricade nel territorio protetto del Parco Nazionale del Gargano. Su questo specifico segmento è già in corso un approfondimento tecnico-legislativo per coniugare lo sviluppo della rete stradale con la tutela dell’ambiente. Una risposta concreta e attesa da anni per azzerare i divari storici del territorio e rilanciare le ambizioni delle comunità locali.

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