Strisce pedonali fantasma a Foggia, Angiola: “Sicurezza stradale ignorata, rischio quotidiano per pedoni”

FOGGIA – Le strisce pedonali a Foggia sono sempre più invisibili e la sicurezza dei cittadini è messa seriamente a rischio. A denunciarlo è Nunzio Angiola, consigliere comunale e segretario provinciale del movimento Cambia, che parla senza mezzi termini di una vera e propria emergenza di sicurezza stradale, documentata anche da un video allegato al comunicato.
«A Foggia – afferma Angiola – le strisce pedonali illeggibili o gravemente deteriorate non rappresentano un’eccezione, ma la regola. Dalle verifiche effettuate sul campo stimiamo che l’80-90% degli attraversamenti pedonali presenti in città debba essere rifatto, spesso con urgenza immediata».
La situazione risulta particolarmente critica nei pressi di scuole, chiese, università, teatri, ambulatori, piazze, impianti sportivi e luoghi ad alta frequentazione, dove transitano quotidianamente bambini, anziani, studenti e persone fragili. «In questi contesti – sottolinea Angiola – la sicurezza dei pedoni dovrebbe essere una priorità assoluta».
Il movimento Cambia con un video denuncia attraversamenti ormai invisibili, vernice consumata e segnaletica assente o inefficace. «Non è una questione estetica – ribadisce – ma un fattore di rischio concreto che aumenta la probabilità di incidenti e investimenti». Dati alla mano, Angiola ricorda che nel 2025 a Foggia si sono registrati 836 incidenti stradali, con 460 feriti e 9 vittime, mentre nel 2026 si contano già due morti.
Il movimento Cambia rivendica di essere «l’unica realtà politica a portare avanti in modo sistematico una battaglia sulla sicurezza stradale», con iniziative e proposte su temi come zone 30, monopattini, strisce pedonali, illuminazione pubblica e cuscini berlinesi. «La sicurezza stradale – afferma Angiola – è una misura di civiltà urbana. Ridurre i rischi e prevenire gli incidenti significa proteggere la vita delle persone».
Nel mirino del consigliere comunale finiscono anche le scelte di bilancio: «Per il rifacimento delle strisce pedonali sono previsti fondi irrisori. Non si può pensare che la sicurezza aspetti il rifacimento delle strade. È una scala di priorità sbagliata».
«La sicurezza non è propaganda né un costo superfluo – conclude Angiola – ma un dovere politico e istituzionale». Infine, un ringraziamento ai cittadini e attivisti che hanno collaborato alle verifiche sul campo, contribuendo a portare all’attenzione pubblica una battaglia definita «di civiltà».