A P-38 Lightning, crediti: livejournal.com

Storia dell’aviazione, quando da Amendola decollava l’Air Force statunitense

Ripercorriamo la storia dell'aviazione a Foggia

Foggia Reporter

La nostra rubrica dedicata alla storia dell’aviazione foggiana, comincia dall‘aeroporto di Amendola, già operativo durante la seconda guerra mondiale, prima di diventare “casa” del 32° stormo dell’Aeronautica Militare fu la base per la 15th Air Force Statunitense l’8 settembre 1943. Oggi è il secondo aeroporto militare più grande d’Europa dopo la base americana di Ramstein, in Germania.

Un sito di veterani e reduci di guerra, 2bombgroup, ha raccontato quelle che furono le operazioni militari della quindicesima divisione dell’Air Force e di come Foggia fu un punto strategico.

Foto d’epoca, alcuni soldati impegnati nella manutenzione degli ordigni esplosivi. Crediti: live.staticflickr.com

La 15a divisione dell’Air Force, guidata dal Generale Jimmy Doolittle, si trovava già in Italia quando l’aviazione statunitense comincio ad avvalersi dell’aeroporto di Amendola, prima con il 57th Fighter Group (dal 27 ottobre del ’43 al 1 marzo del ’44) e poi con il 321st Bombardment Group. La 15a, che già aveva prestato servizio in Algeria e Tunisia (nel novembre del ’43), arrivò a Foggia il 10 dicembre del 1943 sotto la guida del Generale Charles W. Lawrence, sebbene Amendola venne già designato quale base per la 15a già nel settembre del ’43.

Questa divisione era costituita da diversi gruppi di bombardieri e da svariati squadroni: fu il secondo gruppo di bombardieri a distinguersi e giocare un ruolo principale nelle sorti della 15a.

Il generale Charles W. Lawrence (al centro), crediti: west-point.org

Notevole fu quella che il Maresciallo di campo Harold Alexander, comandante del 15th Army Group, del Middle East Command e della Southern Command, descrisse come “L’ultima battaglia per porre fine alla guerra” , svoltasi dal 9 al 18 aprile 1945. La 15a sbriciolò le forze tedesche grazie a ben 1233 bombardieri partiti proprio da Foggia, per un totale di circa 25.000 bombe sganciati. Il bombardamento riuscì alla perfezione permettendo all’US Fifth Army e all’ottava armata britannica di penetrare nel Nord Italia.

Ero in questa missione, a bordo del mio aereo B17, ed è stato uno spettacolo da vedere! Vennero prese precauzioni per rimediare tempestivamente ad eventuali errori come variazioni di altitudine, tempo ecc. Nessuna bomba doveva essere rilasciata dopo le 3:20 (ora britannica).

racconta un veterano su 2ndbombgroup.org

La mappa qui sotto mostra la linea di combattimento con gli schieramenti delle forze britanniche e americane e delle truppe tedesche. Crediti: 2ndbombgroup.org

Altra grande divisione statunitense che si avvalse di Amendola fu Il 2nd Bomb Group (Secondo gruppo di bombardieri) che partì da Massicault e arrivò ad Amendola il 10 dicembre 1943. Questa divisione dell’aeronautica statunitense effettuò in totale ben 412 missioni, terminate il 1 maggio del 1945.

Fonte: 2ndbombgroup.org
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