
FOGGIA – Nessuna misura cautelare nell’indagine nella gestione degli steward allo stadio Stadio Pino Zaccheria. È quanto emerge dall’ordinanza del Gip del Tribunale di Foggia sulla vicenda che coinvolge la Evolution Security e il Calcio Foggia 1920. Al centro dell’indagine ci sono, da un lato, il dirigente rossonero Emanuele Canonico e, dall’altro, Donato Iuliani, ritenuto gestore di fatto della società, insieme ad altri collaboratori.
La vicenda nasce nell’estate 2024, quando il club decide di cambiare il servizio stewarding per contrastare ingressi irregolari allo stadio. Da quel momento si susseguono episodi di tensione, minacce e presunti tentativi di ostacolare il nuovo sistema, fino a problemi organizzativi durante alcune partite e a contrasti anche sul piano economico. Il giudice, pur riconoscendo un clima pesante e comportamenti sopra le righe, esclude però i presupposti per misure cautelari: non risultano prove sufficienti per l’estorsione né per altre ipotesi più gravi. Resta in piedi solo l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, reato che non consente arresti.

