Salute e Benessere

Startup, Puglia nella top ten per dispositivi medici

La Puglia è fra le 10 regioni italiane più attive nel settore di dispositivi medici con il 3% di imprese e il 12% di startup innovative, lo rivela il rapporto Assobiomedica 2016; sottoscritto oggi un accordo fra Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani e Assobiomedica.

L’accordo sottoscritto

Il 5 febbraio alle 10.00, presso la sede di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani, è stato sottoscritto un accordo da Domenico De Bartolomeo, Presidente Confindustria Bari e BAT, Massimiliano Boggetti, Presidente Assobiomedica e Sergio Fontana Presidente Sezione Sanità Confindustria Bari e BAT, con saluto introduttivo di Giovanni Gorgoni, il commissario Aress Puglia; di seguito si è tenuta una “tavola rotonda” sulla situazione del settore con Fernanda Gellona, direttrice generale Assobiomedica, Laura Ressa, direttrice Affari legali Assobiomedica, Vincenza Ricciardi, responsabile Area Regulatory Assobiomedica e Giuseppina Petrarca, direttrice generale ASBM Servizi.

Dispositivi medici, cuore della “white economy”

Le “startup mediche” rappresentano un’ampia fetta della “white economy”,  quell’insieme di imprese manifatturiere e di servizi che operano nel campo della sanità. Possiamo intenderla come un potente driver dell’economia italiana che contribuisce al Pil nazionale per il 10.7%, dando lavoro ad oltre 2,4 milioni di persone, vale a dire il 10% dell’occupazione complessiva; è quanto emerge da uno studio condotto da Confindustria insieme alle Associazioni confederali di categoria: Aiop, Assobiomedica, Farmindustria, Federchimica e Federterme.

La white economy si fonda principalmente sull’industria privata della salute, settore dove i principali indicatori di performance, nonostante la crisi, registrano miglioramenti significativi sia in termini percentuali, rispetto al totale nazionale, sia in termini assoluti.

La “white economy” in numeri

L’industria della salute privata rappresenta da sola, rispetto all’economia dell’Italia, il 4.9% del fatturato (144 miliardi di euro), il 6,9% del valore aggiunto (49 miliardi di euro), il 5,8% dell’occupazione (circa 910.000 lavoratori) e il 7,1% delle esportazioni (oltre 28 miliardi di euro), tutti valori in crescita con il +14,3% rispetto al 2008. Notevole poi è il dato sull’occupazione, aumentata del+3,35% tra il 2008 e il 2015, contro il -9,2% della media nazionale.

Rilevante per la crescita di questo settore il “welfare”, costituito da fondi integrativi e polizze: complici i tagli al fondo sanitario nazionale, la spesa degli italiani per questo comparto è cresciuta di 37 miliardi di euro, un quarto dell’intera spesa sanitaria nazionale (di circa 150 miliardi). Seguiranno aggiornamenti.

Antonio Piazzolla

Giornalista e divulgatore scientifico; caporedattore di Close-Up Engineering, co-fondatore e direttore responsabile di lagoleada.it, è una delle firme di Forbes Italia ed è redattore di Le Stelle, il mensile di cultura astronomica fondato da Margherita Hack e Foggia Reporter. Ha collaborato con BBC Scienze Italia, l’Espresso, Il Messaggero e Business Insider Italia.

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