Sparò ad un gatto rendendolo cieco: inizia il processo
Le norme penali italiane sui maltrattamenti animali sono state rafforzate dalla recente "Legge Brambilla" (L. 82/2025)

OSTUNI – Prende il via oggi, davanti al Tribunale di Brindisi, il processo a carico di un 50enne accusato di aver esploso colpi d’arma da fuoco contro un gatto appartenente a una colonia felina di Ostuni. L’episodio risale al 27 dicembre 2024: il felino — poi ribattezzato “Ombra” dai volontari — sopravvisse ma rimase cieco a causa delle ferite. L’uomo, che si è sempre dichiarato estraneo ai fatti, è imputato per tentata uccisione e maltrattamenti di animali, oltre che per spari in luogo pubblico in concorso con una seconda persona non identificata. L’avvio del processo arriva in un momento in cui cresce l’attenzione verso i casi di violenza sugli animali e le relative azioni giudiziarie. La recente cd legge Brambilla porevede che “Chiunque, per crudelta’ o senza necessita’, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche e’ punito con la reclusione (da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro).
Le norme penali italiane sui maltrattamenti animali sono state rafforzate dalla recente “Legge Brambilla” (L. 82/2025)

