Nato a Foggia nel 1864, Silvestro Fiore fu il primo organizzatore dei braccianti agricoli, una categoria numerosa ma priva di diritti, sottoposta a condizioni durissime. Fiore la emancipò. Nel 1900 fondò la Lega dei Contadini, contribuendo alla nascita della Camera del Lavoro di Foggia.
La sua vita fu spezzata il 26 settembre 1909, quando Antonio Carretta, anarchico ed ex vice escluso dalla dirigenza della Lega, lo accoltellò in piazza Lanza. Fiore morì poche ore dopo. I funerali videro una straordinaria partecipazione popolare: oltre 10.000 persone accompagnarono il feretro, segno del forte legame con la classe lavoratrice.
Nonostante la sua rilevanza storica, oggi la sua memoria è quasi scomparsa. A colmare questa lacuna è stato un convegno promosso a Foggia, moderato dal giornalista e presidente provinciale Auser Geppe Inserra.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti di Gianni Palma, segretario generale della Cgil di Foggia, e di Carlo D’Andrea, segretario generale dello Spi Cgil.
Sono quindi intervenuti Daniele Prencipe, pronipote di Fiore e promotore del comitato, Michele Galante, studioso e presidente provinciale Anpi, Tommaso Palermo, ricercatore e docente di storia locale, e Francesco Barbaro, docente, giornalista e presidente del Comitato provinciale dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, che hanno sviluppato le relazioni storiche e di approfondimento.
A portare le testimonianze sono stati Angelo Colangione, presidente del Circolo Auser di Foggia, e Michele Iatarola, presidente del Comitato provinciale Ines.
Nel corso dei lavori è stato ricostruito il ruolo decisivo di Fiore nella nascita del movimento sindacale locale, in una realtà segnata da povertà e latifondo e attraversata da conflitti sociali spesso repressi con violenza. È stato ricordato come seppe dare coscienza e organizzazione ai lavoratori, trasformando una massa disorganizzata in un movimento consapevole e protagonista di conquiste significative.
Ampio spazio è stato dedicato anche al suo assassinio, maturato in un clima di forte tensione interna alla Lega, alimentato da una campagna diffamatoria. Le testimonianze emerse al processo ne confermarono la dirittura morale e l’impegno educativo verso le masse.
Il convegno si è concluso con la proiezione di un filmato realizzato da Romeo Brescia, che ha messo in evidenza l’attualità dell’azione sindacale di Fiore di fronte ai fenomeni di caporalato e sfruttamento ancora presenti nelle campagne del Tavoliere.
L’iniziativa ha inoltre rilanciato la necessità di valorizzarne la memoria attraverso iniziative pubbliche e simboliche. In questa direzione è stata annunciata la costituzione di un comitato di scopo per promuovere e sostenere percorsi di conoscenza, tutela e diffusione della figura e dell’eredità civile di Silvestro Fiore.
