Città capoluogo

Servizi cimiteriali e rifiuti a Foggia, nove rinvii a giudizio. Strippoli: “Non eravamo pazzi, è la più grande battaglia civile della città”

Quattro le persone indagate nell'inchiesta sui servizi cimiteriali, tra cui il dirigente comunale Francesco Paolo Affatato

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FOGGIA – Il gup del Tribunale di Foggia, Cecilia Massarelli, ha disposto il rinvio a giudizio di tutti e 9 gli imputati nel processo che unifica due filoni d’inchiesta sulla gestione dei servizi pubblici: l’appalto dei servizi cimiteriali e l’affidamento diretto della raccolta rifiuti ad Amiu. La decisione accoglie la richiesta della pm Paola De Martino, che ha ritenuto necessario un approfondimento dibattimentale per accertare i fatti.

I reati contestati, a vario titolo, sono turbativa di scelta del contraente, induzione indebita e falso pubblico. Parti civili nel procedimento il Comune di Foggia, il Wwf Foggia e la ditta Ediltour. Secondo l’accusa, la gara dei servizi cimiteriali sarebbe stata orientata per favorire l’impresa già affidataria; a questo filone è stato accorpato quello relativo alla gestione dei rifiuti e all’affidamento ad Amiu. Nel corso dell’udienza è stata inoltre evidenziata la criticità della raccolta differenziata, sotto il 65% previsto dalla legge, e l’inefficacia del piano industriale dell’azienda. prima udienza il prossimo 5 marzo.

Sulla decisione è intervenuto il consigliere comunale di maggioranza Francesco Strippoli con un post su Facebook: «I rinvii a giudizio nel processo Amiu dimostrano che non eravamo pazzi e che finirà davanti al giudice la più grande battaglia civile promossa dal basso della storia di Foggia. Male i commissari, molto male. Bene l’attuale amministrazione comunale a costituirsi parte civile. Il 5 marzo inizia il processo del secolo per Foggia».

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