Scuole di specializzazione in Medicina, nessuno sceglie medicina d’urgenza: a Foggia la situazione più critica

FOGGIA – In Puglia le scuole di specializzazione in Medicina registrano un alto numero di posti non assegnati: circa uno su cinque resta scoperto. L’offerta supera la domanda, con il rischio che molte borse di studio vadano perse. Gli studenti continuano a preferire le specializzazioni più spendibili anche nel privato — come chirurgia plastica, cardiologia e oculistica — mentre non vengono scelte quelle legate al servizio pubblico, come medicina d’urgenza.
La situazione più preoccupante è a Foggia, dove in chirurgia generale su 9 posti non ne è stato assegnato neanche uno; geriatria ne conta 2 su 9, anestesia e rianimazione 10 su 27, e radioterapia nessuno su 5.
Secondo il professor Gaetano Serviddio, direttore della Scuola di Medicina di Foggia, servirebbe una redistribuzione dei posti verso le specialità realmente necessarie, come la medicina del lavoro.
Nemmeno le borse di studio maggiorate per pronto soccorso, geriatria o rianimazione bastano ad attrarre nuovi medici: il peso dello stress e dell’alto rischio professionale continua a scoraggiare molti giovani.