Sant’Orsola 2.0: il Borgo Antico di San Giovanni Rotondo sfida il futuro tra tecnologia e memoria

Ci sono luoghi che custodiscono l’anima di una comunità e che attendono solo il momento giusto per tornare a splendere. Per il complesso di Sant’Orsola, quel momento è arrivato lo scorso 10 marzo, con il tavolo tecnico di co-progettazione che ha sancito la nascita di un ambizioso Piano di Valorizzazione. Non una semplice ristrutturazione, ma un vero ecosistema culturale e digitale candidato ai finanziamenti della Regione Puglia.

Sotto la guida dell’architetto Lucia Palladino — coordinatrice dell’intero progetto architettonico, paesaggistico e gestionale — insieme all’architetto Barbara Cappucci e all’ingegnere Giuseppe Albano, il restauro si è fatto “cura”. Il complesso adotta soluzioni d’avanguardia come sistemi di copertura ventilata e riscaldamento a infrarossi per proteggere calici, manoscritti antichi e tele di scuola napoletana e fiamminga. La bellezza diventa così democratica e accessibile a tutti, abbattendo le barriere fisiche e sensoriali grazie a tecnologie Beacon e monitor interattivi che permettono di sfogliare digitalmente la storia.

Il progetto vive grazie a una squadra multidisciplinare straordinaria: l’Arciconfraternita dei Morti collabora con i club di servizio Rotary e Lions, la community di San Giovanni Rotondo FREE e realtà del terzo settore. Come sottolineato dal dottor Costanzo Cascavilla, l’obiettivo è innescare un circolo virtuoso che intercetti il “turismo delle radici”, trasformando Sant’Orsola in una “sosta consapevole” per chi giunge dal convento di Stignano verso il cuore della città.

Fondamentale il supporto della BCC San Giovanni Rotondo, che proietterà il progetto su scala provinciale tramite il proprio portale di marketing territoriale. Al suo fianco, la mutua Gargano Vita si occuperà del recupero del prezioso organo a canne, rendendolo protagonista di eventi che vedranno anche la storica rassegna “In Concert” dell’associazione Duo Pompilio-Caputo fare di Sant’Orsola il proprio palcoscenico d’elezione.

L’innovazione trova la sua massima espressione nella Sala Immersiva, dove un sistema di video-mapping a 360° restituisce voce ai secoli. Ma la tecnologia ha bisogno di gambe giovani: gli studenti degli istituti “Lecce”, “Immacolata” e “Di Maggio” saranno i futuri “custodi operativi” della struttura.

Il Comune di San Giovanni Rotondo potenzierà l’InfoPoint del Convento per convogliare i flussi verso il centro storico attraverso un nuovo “cammino urbano”. Un percorso narrativo, collegato al portale “Visit San Giovanni Rotondo”, che unirà la spiritualità dei luoghi di San Pio alla sapienza antica delle Officine Amigoniane — pronte a far rinascere riti come la “Vestizione delle Madonne” — e all’impegno di realtà come Cala la sera e Legambiente.

Sant’Orsola 2.0 non è solo un progetto, è la promessa di un luogo aperto tutto l’anno. È la storia di una comunità che ha scelto di non restare immobile, ma di restaurare con cura ogni singola pietra per tornare a raccontarsi al mondo. Ogni dettaglio, dalla tutela dei pigmenti antichi tramite luci LED alla promozione internazionale, concorre a un unico fine: dimostrare che la memoria vive solo se qualcuno ha il coraggio di custodirla e innovarla.

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