Sanità pugliese, De Santis attacca il centrodestra: “Il deficit è colpa dei tagli del Governo”

BARI – Sul disavanzo della sanità pugliese interviene duramente il segretario regionale del Partito Democratico Puglia e consigliere regionale Domenico De Santis, che respinge le accuse del centrodestra e attribuisce la responsabilità del deficit sanitario alle politiche del Governo nazionale.

In una nota accompagnata da un video diffuso sui social, De Santis sostiene che il “buco” nei conti della sanità non sia stato generato dalla gestione regionale del centrosinistra, ma da un incremento ritenuto insufficiente del fondo sanitario nazionale.

«Il centrodestra deve smetterla di fare propaganda – afferma De Santis – perché il problema riguarda tutte le regioni italiane, comprese quelle governate dal centrodestra». Il segretario dem cita il caso della Lombardia, che registrerebbe un deficit superiore al miliardo e mezzo di euro, oltre alle difficoltà denunciate dalle amministrazioni di Basilicata e Molise.

Secondo De Santis, a pesare sui bilanci regionali sarebbero soprattutto tre fattori: l’aumento dei costi energetici non compensato dai trasferimenti statali, il peso dei rinnovi contrattuali del personale sanitario e la crescita della spesa farmaceutica dopo il trasferimento di alcuni farmaci dalle farmacie ospedaliere a quelle territoriali.

Il consigliere regionale lancia poi un avvertimento sul rischio commissariamento. «Se le Regioni non intervengono con adeguamenti fiscali per coprire il deficit – sostiene – scatterà il commissariamento tecnico da parte dello Stato, con conseguenze ancora più pesanti per i cittadini».

Infine, l’appello al Governo centrale: «Servono maggiori risorse per la sanità pubblica o il sistema rischia di crollare. La realtà certificata dalla Corte dei Conti parla chiaro».

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