Sindacato

Sanità pugliese, buco da 369 milioni: la FP CGIL Foggia attacca “No ai tagli su lavoratori e servizi”

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FOGGIA Il disavanzo da 369 milioni di euro della sanità pugliese accende lo scontro. La FP CGIL Foggia boccia la direttiva regionale che prevede il blocco immediato di assunzioni, proroghe e consulenze nelle Sanitaservice, definendola una misura pericolosa per la tenuta dei servizi sul territorio.

Il segretario generale Angelo Ricucci parla di “fallimento della programmazione” e respinge l’idea che il risanamento possa passare attraverso tagli lineari. Secondo il sindacato, lo stop al turnover rischia di aggravare le già pesanti carenze di organico, aumentando i carichi di lavoro e mettendo a rischio servizi essenziali come 118, CUP, pulizie e logistica.

La FP CGIL difende il modello Sanitaservice, considerato una conquista in termini di trasparenza e dignità lavorativa, e denuncia il rischio che le società in house vengano usate come “capro espiatorio” per coprire problemi finanziari più ampi.

Il sindacato chiede chiarezza sui conti e sulle reali responsabilità del disavanzo, oltre alla convocazione urgente di un tavolo regionale per garantire tutele occupazionali e continuità dei servizi. “La salute non è una merce – conclude Ricucci – e non può essere sacrificata sull’altare dei bilanci”.

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