Sanità e dignità dei pazienti: il caso del vitto al Policlinico Riuniti di Foggia
La segnalazione di un degente trapiantato renale durante un ricovero

E’ giunta alla nostra redazione la denuncia di un paziente, Benito Roberto Capuano, che ha raccontato e condiviso la sua esperienza presso il Policlinico Riuniti di Foggia. Lo stesso, trapiantato renale e consigliere ANED Puglia (Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati d’organo), si è fatto portavoce di altri degenti presenti con lui durante il periodo del suo ricovero.
“Quando si è costretti ad un ricovero ospedaliero, si affrontano paure, dolore e incertezze legate al proprio stato di salute- scrive Capuano- in questo contesto, anche un gesto semplice e apparentemente scontato come il pasto quotidiano dovrebbe rappresentare un momento di sollievo, una pausa di normalità. Purtroppo, per molti pazienti del Policlinico Riuniti di Foggia, questo momento si sta trasformando in un’esperienza negativa e, in alcuni casi, inaccettabile”.
Il paziente segnala le gravi criticità riscontrate nel servizio di ristorazione ospedaliera gestito dall’azienda incaricata, in ciò supportato anche dalla medesima esperienza di altri degenti.
“Le segnalazioni parlano di cibi freddi o serviti a temperature non adeguate; pietanze eccessivamente cotte o, al contrario, non sufficientemente cotte; mancanza di condimenti e qualità complessiva scadente; episodi di carne cruda e verdure con sapore acido. Tali situazioni, oltre a compromettere la qualità della degenza, pongono interrogativi seri anche sul piano della sicurezza alimentare- prosegue Capuano- soprattutto considerando che molti pazienti ricoverati sono fragili, immunodepressi o sottoposti a terapie complesse.
Non è più accettabile che il vitto ospedaliero, anziché contribuire al benessere psico-fisico del paziente, diventi motivo di disagi, frustrazione e fiducia. Il rispetto della dignità della persona passa anche dalla qualità dei servizi essenziali, tra cui l’alimentazione.
Molti pazienti, per timore o rassegnazione, scelgono di non esporsi. Ma il silenzio non può e non deve essere la risposta. E’ necessario affrontare il problema con trasparenza e responsabilità.
Per questo si richiede formalmente:
- Un incontro urgente con i responsabili dell’azienda ristoratrice;
- Un confronto con la Direzione Generale del Policlinico Riuniti di Foggia;
- La verifica delle condizioni contrattuali e degli standard qualitativi previsti negli appalti per il servizio mensa.
I pazienti non sono numeri, ma persone. Meritano rispetto, attenzione e condizioni dignitose, anche a tavola. Questa situazione deve essere affrontata e risolta, senza ulteriori rinvii, perché la dignità non è un optional, nemmeno in ospedale.
L’obiettivo-conclude Capuano- non è quello di polemizzare, ma ottenere un miglioramento concreto ed immediato di un servizio fondamentale per la vita quotidiana dei pazienti.



