San Severo: maggioranza in frantumi, si cercano le firme dal notaio per far cadere la sindaca Colangelo

SAN SEVERO – Palazzo Celestini è a un passo dal baratro. Il Consiglio comunale di questa mattina ha certificato il punto di non ritorno per l’amministrazione guidata dalla sindaca Lidya Colangelo. La crisi, ormai irreversibile, si è spostata fuori dall’aula, dove è ufficialmente scattata la corsa contro il tempo per raccogliere le firme necessarie allo scioglimento anticipato del Consiglio. La frattura all’interno della coalizione di governo era già evidente dopo le dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici, Pierluigi Marino. Il colpo di grazia, tuttavia, è arrivato sul terreno dell’urbanistica con il controverso “caso McDonald’s”. A nulla è valsa la mossa disperata della sindaca che, nel tentativo di salvare il mandato e scongiurare il commissariamento, ieri aveva azzerato la Giunta presentandosi in aula da sola.
Durante una seduta ad altissima tensione, la maggioranza ha perso pezzi in diretta sotto i colpi delle defezioni:
- Il gruppo “Insieme per San Severo”: Ha ufficializzato il passaggio all’opposizione con i consiglieri Ciro Matarante e Ilaria D’Antuono.
- I consiglieri della Lega e civici: Marianna Orlando e Alfredo Tardio hanno seguito a ruota i colleghi, abbandonando la sindaca al suo destino.
Dagli banchi della minoranza l’affondo è stato durissimo. I consiglieri di opposizione hanno esortato i colleghi a superare gli indugi e recarsi subito dal notaio. L’invito è stato raccolto. Subito dopo la chiusura della seduta, i consiglieri di opposizione e i fuoriusciti della ex maggioranza hanno avviato l’iter per formalizzare la fine della consiliatura. Per decretare il fallimento dell’amministrazione Colangelo servono 13 firme contestuali. Secondo le ultime indiscrezioni il quorum non è stato ancora raggiunto, ma il verdetto definitivo sembra ormai questione di ore.

