Cronaca

Il Covid porta via Alessandro Sernia, uomo di cultura conosciuto e amato a San Severo

Il Covid-19 strappa alla vita ed all’affetto dei suoi cari l’ing. Alessandro Sernia, docente ed uomo di cultura molto conosciuto ed assai apprezzato che ci ha lasciato oggi a San Giovanni Rotondo dove era ricoverato presso Casa Sollievo della Sofferenza.

“Esprimo a titolo personale e per conto dell’intera Amministrazione Comunale – dichiara il Sindaco Francesco Miglio – il cordoglio più sentito e partecipato per questa triste perdita e la massima vicinanza alla famiglia, così duramente colpita negli affetti da questa grave ed inattesa scomparsa, che lascia un vuoto profondo, non solo nei sentimenti familiari, ma nell’intero mondo culturale.

Alessandro Sernia è stato un punto di riferimento importante per la cultura cittadina, un artista poliedrico: pittore, scultore, grafico, autodidatta e figurativo, oltre che insegnante ed ingegnere civile. Le sue opere, tante, tantissime, resteranno esposte ad imperituro ricordo. Nel mese di gennaio del 2019 la Giunta Comunale deliberò la donazione al Comune di San Severo di una “Opera Pittorica”, eseguita in tecnica olio su tela da parete, delle dimensioni di metri 0,50 x 0,70, raffigurante l’immagine a mezzo busto del grande musicista “GIUSEPPE VERDI”, opera che attualmente adorna le pareti dell’Ufficio di Gabinetto di Palazzo Celestini e che era stata ultimata nel 2011, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Oggi piangiamo un grande artista ed un uomo che amava profondamente San Severo. Che tu possa riposare in pace caro Alessandro”.

Alessandro Sernia era nato nel 1946 a San Severo. Ha tenuto mostre collettive e personali, partecipato a numerose rassegne in tutta Italia, aggiudicandosi diversi premi. Ha partecipato a trasmissioni in TV, invitato dalla RAI, ha donato ritratti a personaggi famosi come Rosanna Vaudetti e Raffaella Carrà (durante la trasmissione “Domenica in”).

Nel 1987 è stato invitato da Sandra Milo alla trasmissione “Piccoli fans”, il suo quadro “Padre Pio e Papa Wojtila” ha ricevuto una cospicua offerta devoluta in beneficenza. Restauratore di statue antiche, ha scolpito il legno, eseguito mosaici, scoperto e restaurato affreschi del ‘400 e ‘600. Ha inoltre realizzato monumenti in bronzo: tra cui quello a “Papa Giovanni XXIII” presso l’omonima scuola di San Severo e a Papa Giovanni Paolo II con il progetto del monumento per Piazza del Papa a San Severo.

Nel 2019 aveva donato alla Chiesa della “Madonna delle Grazie” in San Severo un dipinto raffigurante San Charbel, monaco dell’Ordine dei maroniti, vissuto nel 1800 e considerato un grande santo taumaturgo. Il quadro dipinto ad olio su tavola di legno misura metri 1,90 X 1,20 (cornice esclusa) e, oltre che raffigurare il Santo in atteggiamento di preghiera, riporta in alto le immagini della Madonna col Bambino da un lato e il calice con l’ostia dall’altro e in basso le facciate delle locali chiese della “Madonna delle grazie” e dei “Cappuccini” sui due lati ai piedi del Santo.

Di lui si ricorda la scultura di San Michele Arcangelo donata, nel 2016, nel Palazzo Dogana della Provincia di Foggia, all’attuale Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

Redazione

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