San Severo, bonifica della torretta di Palazzo Celestini: in pochi giorni rimossi 4 tonnellate di guano

SAN SEVERO – Negli ultimi giorni è ritornato nella normalità il servizio di raccolta rifiuti e pulizia delle strade. La delicata problematica è stata ampiamente superata anche con diffida all’azienda che cura il servizio e con l’applicazione di sanzioni ai sensi del regime pattizio in vigore. Nella giornata di venerdì 24 luglio una delegazione sindacale di lavoratori del servizio di igiene urbana è stata ricevuta dal sub commissario prefettizio dott. Andrea Mongelli.
“Ho letto nelle ultime ore dichiarazioni rilasciate alla stampa da ex amministratori comunali – dichiara il Commissario Straordinario del Comune di San Severo dott. Francesco Cappetta – contenenti spunti polemici circa le difficoltà incontrate in alcuni giorni della scorsa settimana in merito al servizio di raccolta dei rifiuti. Precisato che la criticità è superata, in questa circostanza mi preme sottolineare che è in fase terminale la raccolta del guano – escrementi dei piccioni – che soffocava da decenni la Residenza Municipale di Palazzo Celestini ed in particolare la torretta sovrastante il Palazzo. A costoro ricordo che in pochi giorni l’azienda incaricata ha rimosso ben quattro tonnellate di guano, vale a dire quattromila chili di rifiuti speciali che inquinavano la città. Da quasi 25 anni nessun tipo di attività era stata posta. Peraltro, nel 2002, sul guano già esistente, è stato pure disposto un telo, senza provvedere alla rimozione dei rifiuti con ulteriore aggravamento della già grave situazione! D’intesa con il Dirigente Area IV ing. Benedetto di Lullo e la tecnostruttura comunale ho immediatamente disposto l’attività di bonifica per la salute pubblica con la rimozione di ogni tipo di rifiuto. Al termine di tali lavori altra azienda incaricata provvederà alla messa in funzione dopo diversi anni dell’orologio comunale che domina Piazza Municipio, simbolo identitario di questa città, soffocato anche esso, fino ad oggi, dal guano dei piccioni e dall’incuria”.

