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San Nicandro Garganico: un borgo di difesa incastonato nella natura

Per gli antichi era luogo di difesa, oggi invece è il paese dei fiori e dei cicatielli. Andiamo a San Nicandro Garganico!

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Per gli antichi era luogo di difesa, oggi invece è il paese dei fiori e dei cicatielli. Andiamo a San Nicandro Garganico!

Dolina Pozzatina

A San Nicandro Garganico scalinate e vicoli si aggrappano a colline digradate verso il mare. Lungo il centro storico, vi sono ancora integre le mura medievali e i tesori religiosi in esse racchiusi. Nel quartiere Terravecchia, ad esempio, la Chiesa di San Giorgio è una delle più antiche del paese con tanto di nicchie e statue commemorative; oppure la cinquecentesca Chiesa Madre di Santa Maria del Borgo contenente pregiate statue lignee della scuola napoletana. Per non parlare della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli o Palazzo San Giorgio, Palazzo Fioritto, ciascuno accuratamente decorato con stili arabi ed orientaleggianti.

Calpestando i ciottoli delle viuzze, seguendo il profumo ammaliante dei f’nucchidd tra le stradine trafficate di tavolieri ricolmi di c’cattedd, passeggiare per San Nicandro Garganico è un po’ come andare a spasso nella storia, di quella che fu il Castrum Sancti Nicandri ovvero la Difesa di San Nicandro, e dove un tempo vi era semplicemente una torre di avvistamento e difesa in mezzo ad una campagna ricca di boschi come il Fiorella e Spinapulci, e grotte, un luogo intimo e bucolico, in cui perdersi tra sacro e profano.

Dalle fondamenta della Dolina Pozzantina risale la storia del Medioevo: nell’intervallo di stalagmiti e stalattiti del Pian della Macina, della Grotta dell’Angelo, della Piana delle

Torre Mileto

Streghe, di Monte Devio e Parco san Giuseppe, la natura nasconde dietro i suoi fenomeni carsici qualche arcaico mistero. E lì, dove vige secolare l’ombra di un sasso, nascono fiori di ogni genere, soprattutto se si tratta di orchidee! Di quanta bellezza gode questo paese? Beh infinita, se si pensa che San Nicandro Garganico ne ha da vendere, proprio come i suoi fiori secchi di cui ne è produttore nazionale.

Forse tutte queste qualità erano già presenti un tempo, altrimenti non si spiega come mai questa terra fosse così ambita da genti di ogni cultura e provenienza. Si capisce ora la presenza di Torre Mileto e Torre Calarossa su una piccola penisola circondata da specie biomarine.

La zona di san Nicandro Garganico era, sì fertile per la vegetazione, ma soprattutto ideale per lo stanziamento di abitazioni tanto che vide nascere un ampio villaggio rafforzato poi da una maestoso castello. Normanni, Svevi ed ovviamente anche Angioini, lasciarono il segno in ogni dove: ciò che oggi è il borgo, un tempo era solo una tenuta acquistata da un certo Nicola Della Marra, che purtroppo con il tempo ne perse tutto.

Lo svettamento del castello quattrocentesco è dal 1800 il profilo identificativo del paese. Per visitarlo? Chiedete agli eredi Zacchigno, la cui proprietà ve n’è riconosciuta ormai da secoli.

Fonte: Borghi Autentici d’Italia

La provincia di Foggia

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Pubblicato da
Michela Serafino