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San Giovanni Rotondo, vigilia tesa per il primo consiglio comunale: il M5S chiede le dimissioni di Chindamo

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A due giorni dalla convocazione del primo consiglio comunale della nuova amministrazione guidata dalla sindaca Floriana Natale, il clima politico a San Giovanni Rotondo si fa subito teso. Al centro del dibattito c’è la posizione del consigliere Pasquale Chindamo, recentemente rinviato a giudizio con l’accusa di lesioni ai danni dell’ex consigliere Salvatore Biancofiore. I fatti contestati risalgono al periodo in cui Chindamo ricopriva la carica di presidente del consiglio comunale.

Sul caso è intervenuto duramente il Movimento 5 Stelle locale con una nota diffusa sui social, definendo la vicenda «una pagina buia della storia recente» della città e invocando ragioni di opportunità politica ed etica pubblica.

Nel comunicato, gli esponenti del M5S esprimono piena solidarietà a Biancofiore e ricordano il ruolo dell’ex sindaco Filippo Barbano, che all’epoca dei fatti segnalò l’accaduto alle autorità competenti in qualità di testimone oculare.

Pur riconoscendo il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a condanna definitiva in sede giudiziaria, il Movimento sostiene che nelle sedi istituzionali debba prevalere la responsabilità politica. Per questo motivo, la nota si chiude con due richieste esplicite:

A Pasquale Chindamo, l’invito a fare un passo indietro e a formalizzare le immediate dimissioni dalla carica di consigliere per evitare imbarazzi alla città. Alla sindaca Floriana Natale, la richiesta di una presa di posizione pubblica e netta contro l’accaduto.

Si attende ora l’apertura della prima assise cittadina per capire se e come la maggioranza e lo stesso Chindamo risponderanno alle sollecitazioni dell’opposizione.

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