San Giovanni Rotondo, TARI e bilancio al veleno. Fini e Cisternino all’attacco di Natale: «Oltre al 10% di tasse alle imprese, c’è il no dell’opposizione e la denuncia di commissioni farsa»

Tensione alle stelle nella politica cittadina a poche settimane dall’insediamento della nuova amministrazione guidata dal sindaco Floriana Natale. A riaccendere lo scontro politico è l’imminente consiglio comunale di lunedì 27 luglio, chiamato a deliberare sull’aumento della TARI per le attività produttive e sulle variazioni di bilancio.

Un appuntamento cruciale a cui si arriva tra le infuocate proteste della minoranza. Ad alzare la voce è in prima persona Rossella Fini, già candidata sindaca della sinistra ed ex sfidante di Floriana Natale, oggi consigliera d’opposizione e componente della prima commissione consiliare.

La denuncia di Rossella Fini esulta mancanza di trasparenza in commissione. Attraverso una nota dai toni duri e circostanziati, Rossella Fini ha voluto denunciare pubblicamente sui social la gestione dei lavori propedeutici al consiglio:

“Oggi voglio condividere con i cittadini un fatto che ritengo grave e importante. La prima commissione consiliare, di cui faccio parte, è stata convocata venerdì 17 luglio per martedì 21. Una tempistica già ridotta, considerati il sabato e la domenica di mezzo, che purtroppo è stata aggravata dalla mancata trasmissione delle proposte di deliberazione e dei relativi allegati”.

Temi ad alto impatto economico e tecnico – come la revisione della tassa sui rifiuti e le variazioni al bilancio comunale – che avrebbero richiesto un esame rigoroso:

“Senza la documentazione necessaria nei tempi giusti, non è stato possibile svolgere quell’attività di studio e approfondimento che ogni consigliere ha il dovere di garantire nell’interesse della città. A rendere ancora più difficile il confronto è stata l’assenza del dirigente competente, che avrebbe potuto fornire i necessari chiarimenti. Le commissioni consiliari non sono un adempimento burocratico da sbrigare in fretta, ma il luogo in cui si studiano gli atti e si verificano le scelte dell’amministrazione prima che arrivino in aula”.

Il nodo centrale dello scontro riguarda la sostanza dei provvedimenti. Il prossimo 27 luglio la maggioranza della sindaca Natale approverà un aumento del 10% della TARI per le utenze non domestiche (commercianti, artigiani, imprenditori), a fronte di scelte di spesa pubblica che l’opposizione giudica fortemente discutibili.

“Se la documentazione fosse stata trasmessa per tempo, noi dell’opposizione avremmo potuto contribuire e valutare soluzioni diverse per evitare o ridurre l’aumento della TARI” – incalza Fini.

Sulla stessa linea si schiera anche il collega d’opposizione Pio Cisternino, che lancia un messaggio perentorio: “+10% DI TARI PER LE NOSTRE ATTIVITÀ PRODUTTIVE: NOI DICIAMO NO!”Cisternino continua affermando che:

 “Ad esempio, sono stati destinati 60.000 euro derivanti dalla tassa di soggiorno a iniziative e manifestazioni estive. Una scelta legittima, ma politica. Ritengo che quelle risorse avrebbero potuto essere valutate diversamente, privilegiando un intervento per alleggerire il peso della TARI sui cittadini e sulle imprese, o almeno aprendo un confronto serio su possibili alternative. Quando si parla di tasse ogni scelta merita trasparenza, confronto e approfondimento: purtroppo, tutto questo è mancato”.

All’attacco si aggiunge anche il dettaglio delle spese per il cartellone estivo, che vede quasi 100.000 euro concentrati in poche settimane di luglio per le feste in piazza – tra cui la contestata spesa di 3.500 euro per l’ospitata del giornalista Pietro Senaldi – invece di destinare tali fondi a sollievo del tessuto economico cittadino.

I consiglieri di minoranza esprimono la loro piena solidarietà e vicinanza a commercianti, artigiani e piccoli imprenditori di San Giovanni Rotondo, definendoli il “motore economico e la spina dorsale della comunità”, già provati da anni di dura crisi.

In vista della seduta consiliare di lunedì 27 luglio, la coalizione dell’opposizione rivolge un appello accorato al sindaco Floriana Natale e alla sua maggioranza:

“Fermatevi e rivedete questa decisione. Non possiamo permetterci di stangare ulteriormente chi lavora e produce. Tutto questo si poteva e si deve evitare con una gestione più accorta e priorità diverse nelle spese del Comune”.

Exit mobile version