Alla fine, il campione di preferenze della politica locale ha scelto di fare un passo di lato. Giuseppe Mangiacotti, forte dei suoi 698 voti raccolti alle ultime elezioni — che lo hanno consacrato come il consigliere di opposizione più votato in assoluto —, ha rassegnato ufficialmente le dimissioni da consigliere comunale. Una decisione che affonda le radici in una scelta di campo ben precisa, quella della dedizione totale all’attività sindacale.

È lo stesso Mangiacotti, con un lungo e accorato messaggio affidato ai social, a spiegare i motivi di un congedo che arriva dopo ben 18 anni di intenso e appassionato impegno in prima linea. Una storia politica iniziata nel lontano 2008 e che lo ha visto ricoprire ruoli di primissimo piano: due volte presidente del consiglio comunale (tra il 2008 e il 2010, e poi dal 2016 al 2019), consigliere di opposizione e figura chiave della politica provinciale, dove è stato eletto per quattro mandati consecutivi fino a diventare vice presidente e, nel 2022, presidente facente funzioni della provincia di Foggia.

Anni vissuti con l’obiettivo della stabilità amministrativa, rivendicando con orgoglio il proprio contributo nel portare a termine due delle pochissime amministrazioni che sono riuscite a completare il mandato naturale negli ultimi vent’anni a San Giovanni Rotondo.

Oggi, però, le priorità sono cambiate. Il suo ruolo di segretario territoriale, con la responsabilità di guidare oltre 2.000 iscritti in un momento storico delicatissimo per il mondo del lavoro, richiede una presenza assoluta. In particolare, il re dei consensi locale ha voluto accendere i riflettori sulla situazione complessa che stanno vivendo i lavoratori di Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale di San Pio, una realtà che oggi più che mai ha bisogno di attenzione, tempo e tutele. Da qui la scelta, definita “importante, responsabile e consapevole”, di dedicarsi interamente alla missione sindacale per rispetto dei lavoratori e delle stesse istituzioni.

Con l’uscita di scena di Mangiacotti si apre una fase di transizione: “Lascio spazio a una nuova generazione politica e amministrativa, competente e appassionata”, ha dichiarato, augurando buon lavoro al sindaco, alla giunta e a tutto il consiglio.

Nei banchi dell’assise cittadina subentrerà Maria Pia Patrizio, a cui l’ex consigliere ha già rivolto un caloroso ringraziamento e un augurio per il percorso che l’aspetta, senza dimenticare l’alleata Rossella Fini, compagna della recente avventura elettorale. Per Mangiacotti si chiude una porta nelle stanze del municipio, ma il suo legame con il territorio non si spezza. Il suo impegno per la comunità continuerà semplicemente sotto un’altra veste, quella sindacale, a difesa dei diritti e dei lavoratori.

