San Giovanni Rotondo, danneggiata lapide partigiano. Rifondazione Comunista:”atto fascista”

E’ stata danneggiata ieri notte la lapide dedicata a Matteo Corritore, il giovane partigiano di San Giovanni Rotondo morto a soli 24 anni a San Donà di Piave dopo aver scelto di unirsi alle brigate partigiane. L’episodio è avvenuto nel cimitero di San Giovanni Rotondo, dove il monumento commemorativo era stato installato  pochi mesi fa in memoria del sacrificio del giovane. Per circa 80 anni le spoglie del giovane partigiano erano sepolte al cimitero di San Donà del Piave.Sull’accaduto è intervenuto il Partito della Rifondazione Comunista, che ha condannato duramente il gesto definendolo “vile e infame” e attribuendone la matrice a un atto di ispirazione fascista. Secondo il partito, l’episodio si inserisce in un clima più ampio di tentativi di revisione storica e di legittimazione del fascismo.
In una nota viene inoltre richiamato un recente fatto di cronaca nazionale: il tentativo, sventato, di alcune organizzazioni neofasciste di tenere una conferenza stampa all’interno della Camera dei Deputati, bloccato dall’intervento di parlamentari di centrosinistra.

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