Fidanzati trasformano il balcone di casa in una serra per coltivare cannabis

Nei guai una giovane coppia di San Giovanni Rotondo

Foggia Reporter

San Giovanni Rotondo – Nel pomeriggio di giovedi scorso i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Rotondo hanno arrestato in flagranza una coppia di giovani fidanzati del luogo (I.P. 25enne e C.A. 23enne), resasi responsabile di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari dell’Arma, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto di detenzione illegale e spaccio di sostanze stupefacenti, si erano concentrati su di un’abitazione situata nel centro storico del paese di San Pio, dove era stato segnalato un sospetto andirivieni di giovani.

Qui, dopo alcune ore di osservazione, i Carabinieri, appena rincasata la giovane donna dal centro cittadino, ve l’avevano immediatamente raggiunta, rintracciando subito dopo anche il fidanzato.

La successiva perquisizione aveva quindi permesso di accertare che in quella mansarda era stata realizzata una vera e propria centrale per la coltivazione, produzione e confezionamento in dosi di marijuana.

Il balcone era infatti stato trasformato in una serra, chiusa da pannelli di plexiglas sia ai lati che sopra, mentre il fronte del balcone era stato chiuso alla vista con stuoie di canne di bambù.

In questa serra sono state trovate e sequestrate 20 grosse piante, in piena fioritura, di marijuana. mentre, all’interno dell’abitazione, sono stati trovati quasi due chili ancora della stessa sostanza, in parte già confezionata in bustine termosigillate e pronte per lo spaccio.

Inoltre è stato trovato tutto il materiale necessario per la coltivazione, produzione e confezionamento in dosi, consistenti in un raffinatore circolare in legno, un grosso coltello, un taglierino, un bilancino di precisione, una macchina per sottovuoto, numerose buste di cellophane, due confezioni di fertilizzante, tre trita-erba di varie dimensioni ed un faro a led.

Le analisi eseguite da personale del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Foggia hanno poi permesso di accertare che da tutta la sostanza stupefacente sequestrata sarebbe stato possibile ricavare, stando alle tabelle ministeriali, oltre 6900 dosi, che avrebbero fruttato alla coppia arrestata un più che consistente ritorno economico.

Le piante, quindi, dopo essere state estirpate, sono state poste sotto sequestro, così come tutto quant’altro rinvenuto nel corso della perquisizione.

I due giovani, dopo le formalità di rito, sono stati portati alla Casa Circondariale di Foggia, a disposizione della Procura della Repubblica.