«Sulla sicurezza della SP 109 non servono narrazioni personalistiche o battaglie di facciata. La viabilità della Capitanata è un tema fin troppo delicato per essere ridotto a uno spot».
È quanto sostiene il circolo S. Gaeta di Fratelli d’Italia di Lucera, che interviene sulla vicenda dei 35 milioni di euro destinati alla Lucera-San Severo e sul percorso che ha portato allo sblocco delle risorse.
Secondo il circolo, alla base della difficoltà di un finanziamento diretto da parte della Regione Puglia ci sarebbero soprattutto due elementi: «I costi elevati e i vincoli tecnici».
«L’importo di 35 milioni di euro superava le disponibilità ordinarie regionali – spiegano da Fratelli d’Italia –. L’unica via concreta era accedere a canali statali attraverso la rimodulazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione».
A questo si aggiungevano, secondo il circolo, le criticità legate al progetto originario: «Necessitava di un adeguamento strutturale per superare i rilievi dell’Autorità di Bacino. Senza una pianificazione di rete e senza la risoluzione di questi nodi, il finanziamento non era concedibile per legge».
Il circolo S. Gaeta punta quindi il dito contro la precedente amministrazione regionale e, in particolare, contro l’allora presidente Michele Emiliano.
«La Regione Puglia, tramite l’allora presidente Emiliano, raccontò favole al consigliere Tutolo. Lo stesso Emiliano successivamente organizzò una conferenza per suggellare l’impegno della Regione nel finanziare l’opera e tranquillizzare così la popolazione. A tali proclami non seguì nulla di concreto».
Ma, secondo Fratelli d’Italia, la svolta sarebbe arrivata successivamente e avrebbe avuto un nome preciso: Nicola Gatta, nella sua veste di responsabile del CIS Capitanata.
«Quale fu allora il vero punto di rottura che consentì di sbloccare la vicenda? La proposizione da parte di Nicola Gatta, nella sua qualità di responsabile del CIS Capitanata, e la successiva approvazione di un nuovo tracciato alternativo».
Un percorso, sostengono dal circolo, reso possibile anche dal finanziamento dello studio di fattibilità del CIS Capitanata e dall’interlocuzione con il Ministero.
«Il finanziamento è arrivato dal Governo Meloni, dal MIT e dal Dipartimento per la Coesione».
Il nuovo tracciato avrebbe inoltre consentito di inserire l’intervento all’interno del disegno strategico della Strada Regionale 1.
«Conosciamo, e non neghiamo, gli sforzi del consigliere Tutolo nel fare rientrare quest’opera nell’Accordo di Coesione – precisa il circolo – ma si dà atto che successivamente l’opera non fu inserita».
Da qui la rivendicazione politica di Fratelli d’Italia: «È solo grazie al Fondo di Coesione ministeriale, e non regionale, che l’opera verrà finanziata».
Il circolo S. Gaeta riconosce comunque al consigliere regionale Antonio Tutolo un ruolo nella lunga battaglia politica sulla Lucera-San Severo, ma contesta l’idea che il risultato possa essere attribuito esclusivamente alla sua iniziativa.
«Il consigliere Antonio Tutolo ha condotto per anni una continua sollecitazione politica sull’arteria. Tuttavia, intestarsi in modo esclusivo un risultato che ha richiesto complessi passaggi statali e contabili non restituisce ai cittadini la realtà dei fatti».
Per Fratelli d’Italia, il passaggio decisivo sarebbe stato dunque quello compiuto attraverso il CIS Capitanata.
«Va dato atto a Nicola Gatta, nella sua veste di responsabile del CIS Capitanata, di aver individuato la vera svolta procedurale: inserire la SP 109 all’interno del disegno strategico della Strada Regionale 1».
E ancora: «Grazie alla sua intuizione alla guida del CIS, l’opera ha superato i confini di un semplice intervento locale ed è stata elevata a dorsale prioritaria dell’intera provincia».
Una pianificazione che, secondo il circolo, avrebbe dato forza tecnica al progetto, fino alla possibilità di ottenere dal MIT l’approvazione della rimodulazione dei 35 milioni di euro di fondi FSC.
La conclusione è un appello a riportare il confronto politico sui fatti e sulle procedure.
«La politica deve tornare a parlare il linguaggio dei fatti, del rispetto delle procedure e della verità».
E, infine, la rivendicazione: «I 35 milioni per la Lucera-San Severo sono un traguardo che appartiene alla comunità, reso possibile da chi ha saputo usare la leva del CIS Capitanata per portare soluzioni reali, e non da semplici rivendicazioni di parte».
