Agroalimentare

Roma, premiate in Senato le eccellenze femminili dell’olivicoltura italiana

A Palazzo Giustiniani consegnati i riconoscimenti dell’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo olivicolo a 11 donne (anche dalla Puglia e dalla Capitanata) distintesi nei diversi campi d’azione e applicazione dell’olio evo.

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ROMA – Sonia Devoti; Carlotta Totaro Fila; Ionela Munteanu; Loriana Abbruzzetti; Alissa Mattei; Yuko Okuma; Grazia Barba; Marina Colonna; Lidia Antonacci; Fabiola Iacoviello; Gabriella D’Amico: sono le 11 testimonial eccellenti (tra cui anche diverse pugliesi e del territorio di Capitanata) dell’olivicoltura italiana nei suoi differenti campi d’azione e applicazione – dall’impresa agricola all’agricoltura sociale, dalla ricerca scientifica alla cucina, dalla cosmesi all’arte – insignite in Senato del Certificato di stima e riconoscenza a loro conferito, dall’Intergruppo parlamentare sulle Strategie di sviluppo e valorizzazione del Settore olivicolo presieduto dalla senatrice Gisella Naturale (M5S), promotrice dell’evento “Le voci rosa dell’olivicoltura – Percorsi virtuosi tra radici, bellezza e gusto” pensato per le premiazioni.

“Durante questi anni di impegno politico – ha detto la senatrice Naturale nel corso della sua introduzione all’evento – ho avuto il privilegio di osservare da vicino la passione, la dedizione e la competenza che le donne portano in ogni fase della filiera olivicola. Il nostro Intergruppo parlamentare è nato con l’obiettivo di tutelare e promuovere questo patrimonio inestimabile, lavorando per un Piano olivicolo nazionale e per il sostegno alla qualità, in particolare attraverso il Sistema Evo che mira a valorizzare l’eccellenza del nostro olio extravergine d’oliva. I dati recenti – ha poi sottolineato Naturale – ci raccontano una storia di crescente protagonismo femminile: oggi 1 azienda agricola su 4, in Italia, è a guida femminile e quasi il 45% delle aziende annovera donne in posizioni apicali. Questi numeri non sono solo statistiche ma rappresentano storie di innovazione, di resilienza e di un legame profondo con la terra. Sono la dimostrazione tangibile di come la presenza femminile stia ridisegnando il volto dell’olivicoltura, portando nuove prospettive e un approccio totalizzante che integra tradizione e modernità. L’incontro di oggi è un’occasione straordinaria per tessere una rete virtuosa tra le diverse anime di un comparto italiano al top nel mondo”, ha concluso la senatrice Naturale.

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