Rodi Garganico: la legalità si unisce  all’ambiente come motore per il turismo

Ci sono date che restano impresse nella memoria collettiva come ferite aperte, ma anche come fari capaci di indicare la rotta. Il 34° anniversario della strage di Capaci — in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro — è stato ricordato al Porto Turistico di Rodi Garganico non solo con il doveroso silenzio del ricordo, ma con l’energia di un impegno concreto.

In questo scenario, mare, ambiente e legalità si sono fusi in un unico, potente messaggio grazie alla “Staffetta Blu della Legalità”, un’iniziativa nata dalla sinergia tra la Lega Navale Italiana e l’associazione “Mare Vivo Puglia”.

Ospite centrale dell’evento è stato Raffaele Di Mauro, commissario straordinario del Parco Nazionale del Gargano, che ha colto l’occasione per tracciare una linea netta tra la giustizia sociale e la tutela della natura. Non esiste vera protezione del territorio senza il rispetto delle regole: è questo il fulcro del suo intervento.

Il cuore dell’incontro ha fatto emergere una consapevolezza profonda, condivisa da tutti i partecipanti: la legalità non è un concetto astratto, ma l’elemento cardine su cui costruire ogni azione sul territorio.

Dalle riflessioni nate durante la giornata, è emerso chiaramente come il rispetto delle regole debba essere inteso come uno scudo necessario a proteggere le straordinarie ricchezze naturalistiche del Gargano. Al tempo stesso, questo impegno si traduce nel motore indispensabile per sviluppare un turismo nuovo, che sia finalmente sostenibile, inclusivo e accessibile a tutti. È questo il grande obiettivo politico e sociale che l’Ente Parco e le associazioni si sono prefissati di rincorrere insieme.

Un momento di profonda condivisione che ha visto Di Mauro ringraziare calorosamente tutti i presenti, le associazioni e le istituzioni che hanno reso possibile questa giornata. La strada tracciata dal Parco Nazionale del Gargano è chiara: avanti con il dialogo e il confronto aperto.

Secondo il commissario, infatti, solo camminando insieme e collaborando a testa alta si possono contrastare le illegalità, grandi o piccole che siano. L’obiettivo più nobile resta però quello di intercettare lo sguardo dei più giovani, per trasmettere loro non un semplice elenco di divieti, ma una cultura matura, profonda e fiera: quella che insegna ad amare, contemporaneamente, la giustizia e la propria terra.

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