ROCCHETTA SANT’ANTONIO – È tutto pronto, a Rocchetta Sant’Antonio, per la cerimonia di premiazione della 15esima edizione del “Premio Nazionale Maria Teresa Di Lascia”. Il podio delle due sezioni, “Narrativa” e “Saggistica”, sarà svelato sabato 31 gennaio, alle ore 18, nella sala del Centro Polifunzionale di via Giuseppe Di Vittorio. Saranno Pompeo Circiello, sindaco di Rocchetta Sant’Antonio, e il primo cittadino di Fiuminata, Vincenzo Felicioli, ad aprire la cerimonia con i saluti istituzionali. A seguire, gli interventi di: Laura Marchetti, presidente della giuria scientifica; Lea Durante, docente dell’Università di Bari; Sebastiano Valerio, professore dell’Università di Foggia; Billa Consiglio, presidente del Club Unesco Foggia; e Lucia Castelli, curatrice del Premio. L’evento sarà moderato dal giornalista Saverio Serlenga.
LO SPOGLIO DELLE SCHEDE. Dopo gli interventi, ci sarà lo spoglio delle schede di voto della Giuria Popolare e con la proclamazione e premiazione dell’opera e dell’autrice o autore della sezione Narrativa. A seguire, lo spoglio con la proclamazione e premiazione per la Sezione Saggistica.
OPERE DA TUTTA ITALIA. Alla 15esima edizione del Premio, hanno partecipato ben 25 tra scrittrici e scrittori di tutta Italia, con opere edite negli ultimi due anni dalle più importanti case editrici italiane. Il “Premio Nazionale Maria Teresa Di Lascia”, organizzato dal Comune di Rocchetta Sant’Antonio e finanziato da Puglia Culture della Regione Puglia, nel corso di quindici edizioni, si è sempre confermato tra le più importanti rassegne letterarie italiane. Nel 2025, a Rocchetta Sant’Antonio, nell’ambito del premio si sono svolti numerosi eventi dedicati alla presentazione di opere letterarie e teatrali.
LA GRANDEZZA DI MARIA TERESA DI LASCIA. Maria Teresa Di Lascia è nata a Rocchetta Sant’Antonio nel 1954. La sua prematura scomparsa, il 10 settembre 1994, ha interrotto un percorso e una vita interamente dedicati all’impegno culturale, sociale, politico e letterario. Il luogo in cui è stata sepolta è Fiuminata, paese in provincia di Macerata che diede i natali a sua madre Ida Ricciutelli. L’anno successivo alla sua scomparsa, con la sua prima opera letteraria “Passaggio in ombra” (Feltrinelli), Maria Teresa Di Lascia vince il Premio Strega 1995 e riceve importanti riconoscimenti dal mondo letterario nazionale e internazionale.
A Rocchetta vive la sua infanzia e la sua adolescenza.Vive a Rocchetta fino al conseguimento della Maturità presso il Liceo Classico di Lacedonia (AV). Quindi si iscrive alla Facoltà di Medicina presso l’Università di Napoli, prima tappa della sua vita a cui intende far seguire la scelta di missionaria laica.
L’IMPEGNO POLITICO. Nel 1975 aderisce al Partito Radicale, nel 1982 ricopre la carica di vicesegretaria nazionale durante la segreteria di Marco Pannella. È deputata parlamentare nella IX legislatura. Il suo impegno politico si concentra inizialmente per la fine della fame nel mondo, con il coordinamento della campagna “Sopravvivenze 82”, il movimento riesce ad attivare sindaci dell’Italia, del Belgio e della Francia, per promuovere leggi straordinarie in favore dei paesi a Sud del mondo. L’appassionata lotta in difesa dei diritti civili prosegue con le battaglie politiche per la riforma delle pensioni. Aderisce al coordinamento radicale antiproibizionismo e si batte a difesa della Legge Gozzini sulla riforma penitenziaria. Convinta e assidua nella lotta in difesa dell’ambiente, è protagonista di numerose manifestazioni all’estero e in Italia e coordinatrice della protesta contro il nucleare nel referendum del 1987. Nel 1993 fonda con il marito Sergio D’Elia Nessuno tocchi Caino, l’Associazione internazionale che si batte per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo. Giornalista attenta e arguta, direttrice del giornale Notizie Radicali, la scrittrice pugliese dà voce alle vittime di guerra dell’ex Jugoslavia e al movimento per la liberazione del Tibet. Maria Teresa Di Lascia, senza dubbio alcuno, è una donna che si è distinta per il suo valore umano, culturale e politico nella seconda metà del secolo scorso, sia all’interno della scena nazionale che europea.
