Rignano sfida lo spopolamento: in 42 fondano la cooperativa per la prima casa di riposo. “Siamo un’azienda di comunità”

Non è solo una firma davanti a un notaio, è un atto di resistenza. L’incontro ufficiale è avvenuto nella sala consiliare del comune di Rignano Garganico, dove è stata costituita la cooperativa “Il Balcone delle Puglie”. È l’impresa sociale, già ribattezzata “l’azienda dei cittadini”, che trasformerà un sogno lungo anni nella prima casa di riposo del paese.

Ben 42 soci fondatori, tutti rignanesi, che hanno deciso di metterci la faccia e il portafoglio per creare qualcosa che in Italia è ancora una mosca bianca: un’azienda di comunità, con l’obiettivo di non limitarsi all’assistenza, ma produrre “sapere sociale”. In una terra che spesso vede i propri anziani costretti a trasferirsi altrove per ricevere cure, Rignano Garganico decide di curarli in casa, gestendo direttamente le strutture e i servizi.
Il numero dei soci fondatori della cooperativa, sarebbero un numero destinato a crescere rapidamente: nei prossimi giorni, infatti, si prevede di raggiungere circa 100 soci, grazie all’adesione di nuovi membri, sia residenti sia legati al territorio.

Alla guida della cooperativa “Il Balcone delle Puglie” è stato nominato un consiglio di amministrazione composto da: Antonio De Angelis, presidente; Giampietro Ricci, vicepresidente; Giuseppe Di Michele, consigliere;Luigi Partipilo, consigliere; Leonardo Fania, consigliere; Cosimo Damiano Villani, consigliere; Mario Antonio Paglia, consigliere. A seguire gli aspetti contabili e fiscali sarà il commercialista Corrado Di Michele.

All’atto costitutivo hanno preso parte anche il sindaco Luigi Di Fiore e il parroco don Santino Di Biase, che figura anche tra i soci della cooperativa

La futura casa di riposo potrebbe sorgere nell’ex scuola elementare “padre Antonio Maria Fania”, grazie a un’intesa già avviata con la Pubblica Amministrazione. Una soluzione che permetterebbe di recuperare un immobile storico del paese, restituendogli una nuova funzione sociale.

“Una cosa del genere si poteva fare solo qui”, commentano a caldo i promotori. “Il Balcone delle Puglie” non sarà solo un edificio con dei posti letto, ma un luogo di appartenenza al territorio.

