Riforma della montagna: il presidente dell’Area interna Monti Dauni Pasquale Marchese sostiene il sindaco di Carlantino
Graziano Coscia ha portato all’attenzione nazionale le difficoltà quotidiane dei piccoli comuni delle aree interne

Il sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese, anche in qualità di Presidente dell’Area Interna Monti Dauni, esprime piena solidarietà e sostegno al sindaco di Carlantino, Graziano Coscia, intervenuto nei giorni scorsi presso la sala stampa della Camera dei Deputati su invito del Partito Democratico, alla presenza della segretaria Elly Schlein.
Nel suo intervento, il sindaco Coscia ha portato all’attenzione nazionale le difficoltà quotidiane dei piccoli comuni delle aree interne, denunciando una classificazione che rischia di penalizzare ulteriormente territori già segnati da gravi carenze nei servizi essenziali, dalla scuola alla sanità.
“Le parole del sindaco di Carlantino – dichiara Pasquale Marchese – rappresentano in modo autentico la condizione di tanti piccoli comuni come il nostro e dell’intera area dei Monti Dauni, spesso esclusi da parametri che non tengono conto della reale qualità della vita e delle difficoltà di accesso ai servizi. Non è più accettabile che comunità già fragili vengano ulteriormente penalizzate da criteri che ignorano fattori fondamentali come il reddito pro capite, la distanza dai presìdi sanitari e la possibilità concreta per i giovani di costruire un futuro nei propri territori”.
Particolarmente significativo il richiamo alla condizione di Carlantino, realtà circondata da comuni classificati montani ma oggi esclusa da tale riconoscimento, nonostante evidenti criticità legate all’accessibilità e alla disponibilità dei servizi.
“L’appello rivolto alle istituzioni nazionali – prosegue il presidente Marchese – non può restare inascoltato. È necessario rivedere profondamente l’impianto della riforma della montagna, affinché si tenga conto delle reali condizioni socio-economiche e territoriali dei comuni interessati”.
Il Comune di Castelluccio Valmaggiore e l’Area Interna Monti Dauni si uniscono dunque alla richiesta di una revisione della normativa, auspicando un confronto serio e concreto che metta al centro i bisogni delle comunità locali.
“Difendere i piccoli comuni – conclude Pasquale Marchese – significa preservare un patrimonio umano, culturale e territoriale fondamentale per il Paese. Ai cittadini delle aree interne deve essere garantita non solo dignità, ma anche la speranza concreta di poter continuare a vivere nei propri luoghi”.

