
BARI – Si accende il dibattito sul futuro del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, all’attenzione della IV Commissione del presidente Antonio Tutolo.
Il focus è stato sollecitato dalla consigliera Rossella Falcone, che ha puntato i riflettori su una serie di criticità gestionali che da tempo interessano l’ente.
Nel corso dell’audizione, Falcone ha evidenziato come le problematiche siano state più volte segnalate all’assessorato regionale all’Agricoltura da rappresentanze sindacali e da diversi amministratori locali. Al centro delle contestazioni, il funzionamento del Consiglio di Amministrazione e una gestione ritenuta non pienamente in linea con le esigenze del territorio.
“L’obiettivo, ha spiegato la consigliera, è quello di riallineare la governance del consorzio alle richieste reali delle comunità locali”, attraverso un maggiore coinvolgimento di tutti gli attori interessati e un ritorno a una gestione più efficiente e condivisa.
L’assessore all’agricoltura Franceco Paolicelli ed i suoi uffici, hanno sottolineato che si stanno effettuando controlli e report su tutti i Consorzi e che al più presto verranno sottoposti all’attenzione della Commissione.
All’audizione hanno partecipato il presidente e il direttore del Consorzio.
Il contenimento dei danni provocati dai cinghiali è il tema sottoposto all’attenzione della Commissione dallo stesso presidente Tutolo.
L’assessore Paolicelli ha ricordato che la Puglia ha già un Piano di monitoraggio e gestione del cinghiale che rappresenta una atto importante per pianificare azioni mirate a contenere la crescita numerica delle popolazioni di cinghiale (Sus scrofa) che sta determinando un importante impatto su scala economica e sulla sicurezza stradale. Un ingente incremento dei danni alle colture e dei sinistri stradali. Nell’ultimo triennio sono stati denunciati
571 sinistri e la Regione paga per questi sinistri un milione e mezzo circa di euro. 150 mila euro per ristori alle aziende danneggiate e 200 mila euro per danni agricoltura.
Il Piano straordinario per i cinghiali ha una dotazione di circa 20 milioni di euro e l’assessore ha annunciato che sono stati chiesti aggiornamenti anche economici. Puntare alle misure di abbattimento a programmi di sterilizzazione, ma “soprattutto – ha detto Paolicelli – trasformare questa emergenza in una opportunità, creando la filiera del cinghiale attraverso accordi con veterinari e mattatoi mobili”.
La Commissione ha preso atto a maggioranza della delibera di Giunta che contiene la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza regionale (NADEFR 2026/28).
I consiglieri Tonia Spina e Nicola Gatta hanno manifestato il loro disappunto per l’assenza dell’assessore al bilancio, ma dalla maggioranza è stato spiegato che si tratta di un documento tecnico rinveniente dalla gestione precedente, “Utile e indispensabile – ha detto Stefano Minerva – alla realizzazione del programma di Governo già definito”.

